Biden: “torneremo nell’accordo di Parigi”

Diritti & Lavoro

Il presidente Biden nello Studio Ovale ha firmato la ri-adesione degli Stati Uniti d’America all’accordo di Parigi sul clima, l’accordo internazionale progettato per evitare la catastrofe del riscaldamento globale, e ha ordinato alle agenzie federali di iniziare a rivedere e ripristinare più di 100 regolamenti ambientali che sono stati indeboliti o ritirati dall’ex presidente Donald J. Trump.

Lo aveva promesso in campagna elettorale e ha mantenuto la promessa.

Biden ha sempre dichiarato le la lotta contro la crisi climatica non può aspettare e che non è più rimandabile il tentativo di mettere un freno al riscaldamento globale: tale emergenza è paragonabile a quella sanitaria, economica e razziale.

“Combatteremo il cambiamento climatico come non abbiamo mai fatto prima. Sono solo azioni esecutive. Sono importanti, ma avremo bisogno di una legislazione per molte delle cose che faremo”.

“Bentornato all’accordo di Parigi!” ha twittato immediatamente il presidente francese Emmanuel Macron.

Firmando l’accordo di Parigi, quasi 200 nazioni hanno giurato di ridurre le emissioni di riscaldamento del pianeta per evitare le conseguenze più disastrose del cambiamento climatico. Una lettera alle Nazioni Unite firmata da Biden mercoledì ha iniziato formalmente il processo per riportare gli Stati Uniti nell’accordo.

Altro segnale importante è la revoca del permesso di costruzione dell’oleodotto Keystone XL, per il trasporto di petrolio ad alto contenuto di carbonio dalle sabbie canadesi alla costa del Golfo.

Un primo risultato ma i nuovi regolamenti per la tutela dell’ambiente richiederanno anni.

Biden ha fissato un obiettivo ambizioso per gli Stati Uniti: eliminare le emissioni di biossido di carbonio dal settore dell’energia elettrica entro il 2035 e dall’intera economia entro il 2050.

Speriamo bene!

Adriano Pistilli

Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti, esperto di Diritto Ambientale