Home Ambiente & Salute Tanto tuonò che piovve! Taranto città verde

Tanto tuonò che piovve! Taranto città verde

Con grande soddisfazione pubblichiamo per i nostri concittadini e conterranei un importante comunicato a firma di Ettore Prandini – Presidente Coldiretti – dell’amico e collaboratore Ermete Realacci – Presidente Fondazione Symbola – e di Federico Vecchioni – Amministratore Delegato Bonifiche Ferraresi – una nota che reputiamo importante portare all’attenzione anche dell’Amministrazione Comunale di Taranto, tanto ci sembra faccia seguito a ben oltre quindici anni di vita e di attività della nostra Compagine, che pur nel suo “piccolo” ha cercato di portare il suo contributo alla sistemazione a verde della nostra Città:  “La sopravvivenza di una città non dipende dalla rettitudine degli uomini che vi risiedono, ma dai boschi e dalle paludi che la circondano”, così scriveva H.David Thoreau. Evidentemente un’iperbole che anticipava sensibilità e consapevolezza oggi sempre più diffuse sul contributo di boschi e foreste alla qualità della vita delle città e alla stabilità dei territori, alla sicurezza delle comunità, alla bellezza dei paesaggi e alla conservazione della biodiversità. E alla sostenibilità, grazie al ruolo sempre più rilevante che il legno assumerà nella circolarità e decarbonizzazione dei processi produttivi.

L’Italia è oggi con 11,4 mln di ettari e il 38% della sua superfice territoriale il secondo tra i grandi paesi europei per copertura forestale. Ogni anno foreste italiane sottraggono dall’atmosfera circa 46,2 mln di tonnellate di anidride carbonica, che si traducono in 12,6 mln di tonnellate di carbonio accumulato. Il carbonio organico accumulato nelle foreste italiane è pari a 1,24 mld di tonnellate, corrispondenti a 4,5 mld di tonnellate di anidrite carbonica. E in città le piante possono ridurre le temperature e rimuovere ozono e polveri sottili, queste ultime in gran parte responsabili delle 60 mila morti premature che ogni anno avvengono in Italia a causa dell’inquinamento atmosferico. Un contributo dei boschi e delle foreste italiane alla sostenibilità, alla sicurezza e alla bellezza destinato a crescere con la piantumazione nei prossimi 10 anni di più di 200 mln di alberi, come contributo nazionale alla “Strategia europea per la biodiversità 2030”, che prevede di piantare 3 mld di alberi nei paesi dell’Unione.

E con il diffondersi di pratiche di gestione forestale sostenibile sarà possibile assicurare un ulteriore contributo alla salute dei nostri boschi, delle nostre città e dei nostri territori, oltre a ridurre la dipendenza delle nostre imprese dell’arredo-legno e delle costruzioni dalle importazioni dall’estero. Per questo sarà importante che il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano individui nei boschi e nelle foreste uno degli assi strategici della transizione ecologica, per la quale la Commissione europea ha messo a disposizione la quota maggiore delle risorse disponibili, ben il 37% del Next Generation Ue; imprimendo così una decisiva accelerazione al progetto del Green Deal, ribadendone e rafforzandone la centralità per fare dell’Europa il primo continente a impatto climatico zero.

Come ha ricordato Ursula von der Leyen è questo un obiettivo che richiede ben più che una semplice riduzione delle emissioni o rendere più circolare il nostro modo di produrre. Richiede di dar vita ad un’economia a misura d’uomo, che a ben veder è il cuore della proposta de il Manifesto di Assisi promosso da Symbola e dai francescani del Sacro Convento nel gennaio 2020”.

Quanto al nostro contribuito, ci preme ribadire la nostra più totale fedeltà allo scopo che ci siamo proposti di perseguire, sempre con l’obiettivo di realizzare e incrementare altre piantumazioni e altre zone a verde nella nostra Città, sempre in sinergia con l’Amministrazione Comunale.

Valentino Valentini – Piergianni Caldarulo – Rosario Sasso – CO.RI.TA.

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