Garanzia Giovani interviene

Diritti & Lavoro

Di Francesca Leoci

In Emergenza Covid l’Unione Europea ha lanciato la possibilità di sfruttare il tempo forzatamente libero con formazione, tirocini e stage per i giovani tra i 15 e 29 anni che non studiano né lavorano (superiori al 22% del totale), grazie a un progetto che propone di trovare lavoro.

Ogni regione è organizzata e strutturata in base a piani distinti, accessibili ai ragazzi che non lavorano, non studiano e non sono in fase di formazione; coordinati dai Centri per l’Impiego, lo Stato mette a disposizione la possibilità di entrare in un programma di formazione o di iniziare un lavoro o uno stage.

In periodi pandemici il tasso di ansia e stress è aumentato a dismisura. La tensione di una routine diversa da quella precedente, di un bisogno di ritornare alla normalità fatta di scelte libere, del collasso economico per l’eccessivo deterioramento della possibilità lavorativa, e del non sapere quale sia lo scopo della propria vita.

Per questo, oltre al sostegno farmaceutico – che ha goduto di molti profitti – queste opportunità potrebbero sbloccare il senso di soffocamento di cui molti soffrono, rendendo un periodo apparentemente passivo come un’occasione per riscoprire sé stessi e le varie risorse utili a essi.

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