Ospedale Bonomo di Andria: l’analisi della Direzione Generale sulle attività svolte 

Ambiente & Salute

“In tre anni di mandato l’attenzione verso l’ospedale Bonomo di Andria, come verso tutto il territorio Bat, è stata continua e costante e i risultati sono già tangibili e sono stati anche dettagliatamente esposti alla amministrazione comunale di Andria proprio nei giorni scorsi, con tanto di numeri e foto”: così Alessandro Delle Donne, Direttore Generale della Asl Bt commenta l’esito dell’incontro tenutosi dinanzi al Sindaco di Andria e i capigruppo, durato oltre due ore, in occasione delle quali ha dato ampia illustrazione dei progetti, attività ed obiettivi eseguiti, nonché del piano strategico del triennio 2018/2020.

“Tralasciando gli importanti risultati sul nuovo ospedale di Andria che sono stati già messi in evidenza e che in 120 giorni dalla sottoscrizione, una volta terminate le verifiche di legge, ci porteranno ad avere il progetto da mettere a gara – dice Delle Donne – è mio dovere ricordare quanto è stato compiuto in questi ultimi tre anni, in esecuzione di una precisa e determinata attività di pianificazione e controllo di questa Direzione Generale, nella piena consapevolezza di quanto fosse complicato mettere mano ad un ospedale di oltre 50 anni e sul quale le ultime opere strutturali risalgono al 2000”.

“Al sesto piano dell’ospedale che sconta problematiche strutturali difficilmente superabili è stato realizzato un reparto di Urologia completamente riqualificato e di altissimo livello la cui direzione è stata affidata al professor Cormio, un professionista alla guida di una equipe che da febbraio 2020 ad oggi, nonostante le grandissime difficoltà legate al Covid-19, ha eseguito più di 650 interventi. Il reparto è clinicizzato e questo significa aver creato un collegamento diretto con l’Università degli Studi di Foggia che ha messo già a disposizione specializzandi e avviato un percorso di crescita notevole”.

Lo stesso professor Cormio il 19 gennaio ha eseguito il primo intervento con il robot da Vinci: “mi piace ricordare che siamo la prima azienda sanitaria pubblica ad aver installato il robot di ultima generazione – dice Delle Donne – e che possiamo già contare su professionisti di altissimo livello tra cui il dottor Enrico Restini, direttore della Chirurgia, che nel corso degli ultimi anni ha costituito un polo attrattivo per le sue indiscusse doti professionali”.

Al momento sono già in corso i lavori per l’attivazione del secondo angiografo: “cioè dopo anni di difficoltà stiamo garantendo ai professionisti della Radiologia interventistica e della Cardiologia di lavorare con due apparecchiature differenti per aumentare il loro potenziale di intervento e massima sicurezza per i pazienti”. I lavori del reparto di Medicina sono stati appaltati ed affidati “ma quei luoghi rappresentano per noi, in un processo molto complesso di organizzazione dei lavori anche strutturali, una valvola importante per non interrompere nessuna attività e per poter continuare ad offrire assistenza”.

Da un anno ormai gestiamo sul territorio una pandemia che ha determinato una riorganizzazione di tutta l’esistenza: “la divisione dei percorsi all’interno della Asl ci ha consentito di qualificare l’ospedale di Andria come no-Covid – afferma il Direttore Generale – e rispetto al Pronto Soccorso va detto che il progetto di riqualificazione è già stato validato dalla nostra Area tecnica e l’avvio dei lavori dovrà tenere conto della necessità di garantire contemporaneamente l’assistenza in emergenza, che non può subire ulteriori disagi”. “Al contempo è stata già aggiudicata la gara per la progettazione della Pediatria mentre sono in corso le procedure per la nomina della commissione per la gara relativa alle attività di riqualificazione della Neurochirurgia.

A questo si aggiunge – continua Delle Donne – la procedura per la riqualificazione del Laboratorio analisi (in via di ultimazione la gara per l’aggiudicazione definitiva dei lavori). E’ chiaro che per fare lavori di milioni di euro o per acquistare e installare apparecchiature occorrono gare pubbliche, commissioni e progetti validi che vengono portati avanti nel pieno rispetto dei tempi”.

“Senza mettere in conto tutti i lavori che sono stati portati a termine su tutto il territorio va ricordato che ad Andria sono stati eseguiti i lavori dell’antincendio e che l’avvio dei cantieri in un presidio ospedaliero deve assolutamente garantire continuità assistenziale, pertanto in questo momento va tutto valutato con la dovuta attenzione”. “Per noi l’ospedale di Andria con tutti i suoi professionisti ha rappresentato in questo anno così difficile un pilastro importante perché ha risposto ad esigenze sempre più pressanti – continua Delle Donne – e anche sul territorio sono stati fatti investimenti molto importanti anche in termini di assunzioni. Proprio su Andria sono state attivate le prime due Usca che hanno supportato l’imponente lavoro del Dipartimento di Prevenzione al quale abbiamo garantito personale, supporto tecnologico e organizzativo”.

“Sul fronte del personale, inoltre, sono centinaia le procedure avviate e chiuse in questi mesi. Solo per citare le procedure di reclutamento dei direttori di struttura va detto che sono già stati fatti ammissione e sorteggi per le commissioni per la direzione medica di presidio, per la ginecologia, per la neurologia e per la medicina interna mentre sono in corso le procedure di ammissione e di nomina dei componenti delle commissioni per la cardiologia e la neurochirurgia”.

“Ho preso atto e registrato le (fortunatamente poche e non incidenti sulle attività di assistenza) criticità e richieste di miglioramento avanzate dai consiglieri comunali di centrodestra, ritenendo da sempre che il confronto e il dialogo siano strumenti privilegiati di crescita collettiva e per questo anche in tempi molto complicati non mi sono mai sottratto. Ho garantito trasparenza, presenza, ho esposto dati, chiarito progettualità e manifestato volontà.

Ogni attività che viene svolta in questa Asl viene debitamente comunicata perché possa essere patrimonio comune per i cittadini innanzitutto ma poi anche per le istituzioni e i dipendenti. Ma devo ammettere che a fronte di sforzi davvero notevoli da parte di questa Direzione Generale e di tutti gli apparati amministrativi di gestione nonché dei sanitari, si auspica sempre che ogni problematica non assuma il rilievo sterile di una polemica campanilistica peraltro su questioni che risultano anche anacronistiche, ma che venga attualizzata rispetto al quadro organizzativo e riorganizzativo dinamico che abbia al centro delle nostre attenzioni sempre e soltanto un interesse: quello della migliore tutela della salute pubblica “. “Naturalmente e necessariamente si può sempre fare di più – continua Delle Donne – e questo sta nella natura delle cose ma sul territorio andriese facciamo i conti con difficoltà strutturali insormontabili tanto che la nostra attenzione sul nuovo ospedale è massima.

A questo si aggiungono le difficoltà legate al periodo che stiamo vivendo e alla agenda delle priorità che si definisce di conseguenza. Non ci sottraiamo al confronto ma ci auguriamo che possa sempre essere costruttivo”.