Le consultazioni al Quirinale. La diretta

Politica regionale, nazionale e internazionale

La maggioranza fa quadrato su Conte ma senza Iv non ha i numeri che la mettano in sicurezza. Leu, Gruppo Misto, Tabacci e le autonomie dicono sì al reincarico al presidente del Consiglio dimissionario. Contrari +Europa

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© Alessandro Serranò / Agf – Federico Fornaro e Rossella Muroni

Consultazioni al secondo giorno, oggi si cominciano a sondare le delegazioni dei partiti dopo il rituale avvio con i presidenti delle Camere e il Presidente emerito della Repubblica. Se a Casellati e Fico è stato chiesto il dettaglio dei numeri parlamentari, Mattarella dai gruppi politici attende non tanto un giudizio sul premier dimissionario quanto le intenzioni su chi potrebbe eventualmente succedergli. E con quali programma e maggioranza.

18,30 – Per Renzi restano aperte le strade del goverbo istituzionale e di quello politico – “Noi preferiamo un governo di natura politica piuttosto che istituzionale, ma siamo disponibili anche a sostenere un governo istituzionale se è l’unica soluzione”. Lo ha detto Matteo Renzi al termine delle consultazioni al Quirinale. Il tema, ha aggiunto, “non è se allargare la maggioranza ma se c’è una maggioranza”. “La nostra proposta è portare il Paese su una discussione vera sul Next generation Eu, come spendere i soldi del Recovery, che fanno la differenza perché se spesi male faranno il debito cattivo di cui parla Draghi, se spesi bene sono la soluzione alla crisi”.

Renzi ha rivelato di aver sentito Conte nel pomeriggio: “L’ho detto al premier dimissionario quando ci siamo sentiti oggi, dicendo che Iv non ha problemi personali, non ci sono elementi caratteriali contro di lui”.

“Noi non abbiamo fatto il nome del presidente Conte perché siamo in una fase precedente” ha aggiunto rispondendo alla domanda se al presidente della Repubblica abbia fatto il nome di Giuseppe Conte come prossimo presidente del Consiglio. “Siamo pronti a discutere di tutto purché si parli di contenuti.

“Credo che dobbiamo adeguarci all’adagio latino ‘Nomina sunt consequentia rerum'”, ovvero i nomi sono conseguenti alle cose, ha ammonito, definendo uno “spettacolo indecoroso di caccia alla singola persona, al singolo parlamentare” quello con cui si è fatto credere che recuperando un voto o due si potesse affrontare la crisi”.

“Noi abbiamo posto dei temi”, tra cui “anche il Mes”, ma “non abbiamo detto prendere o lasciare, vogliamo discuterne però, e su questo non c’è stata risposta”, ha concluso.

17,23 – La delegazione di Italia Viva giunta al Quirinale per il colloquio con il Capo dello Stato Sergio Mattarella nell’ambito delle consultazioni seguite alle dimissioni di Giuseppe Conte.

17,20 – Per LeU Conte è il punto di equilibro più alto –  “Abbiamo espresso al Presidente della Repubblica la nostra disponibilità a proseguire l’esperienza di governo con il presidente Conte. Consideriamo in questa fase che il presidente Conte sia il punto più alto di equilibrio nella maggioranza. Nella sua figura ci riconosciamo e pensiamo possa allargare la maggioranza che sostiene il governo” ha detto il capogruppo di Liberi e Uguali, Federico Fornaro. “Abbiamo esposto al presidente alcune considerazioni, la prima delle quali è che questa crisi  una crisi che gli italiani non capiscono, che non aiuta il Paese in questa fase così difficile; una crisi che, va sottolineato, è stata aperta da qualcuno che un giorno dice di non averla aperta e il giorno dopo spiega perché l’ha voluta. Abbiamo bisogno di governo unito, affiatato in grado di affrontare le sfide che abbiamo davanti a cominciare dal piano pandemico, alla ripresa economica, al Recovery fund, per una transizione ecologica e per una maggiore giustizia sociale”.

16,40 –  La senatrice di FI Gabriella Giammanco: “Non è vero che potrei lasciare FI per appoggiare un Conte Ter, lo avevo smentito già ieri” ha detto a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1. “Sono stata contattata da qualcuno del governo, mi hanno chiesto di entrare a far parte della maggioranza, me lo hanno chiesto sia di persona sia via WhatsApp, sempre la stessa persona. Io però ho detto di no perché credo che questo governo abbia avuto la possibilità di dare risposte agli italiani e non l’abbia fatto”.

16,32 –  Iniziate le consultazioni del pomeriggio al Quirinale. Arrivata la delegazione di Leu Camera, rappresentata da Federico Fornaro e Rossella Muroni. Alle 17,30 è attesa la delegazione di Iv guidata da Matteo Renzi e alle 18,30 quella del Pd guidata da Nicola Zingaretti.

13,17 – De Falco vuole il reincarico a Conte – “Abbiamo espresso la nostra seria preoccupazione per la crisi in atto, occorre fare presto. Quindi significa dare continuità politica e amministrativa all’azione del Governo, abbiamo perso fin troppo tempo e non possiamo perderne altro. Riteniamo necessario un reincarico al Governo che è già pronto” ha detto Gregorio De Falco.

12,21 – Per Europeisti-Maie-Cd, l’unica via è il Conte ter – “Il nostro gruppo non vuole sostituire nessuno, nè fare una corsa ai conti”. Antonio Merlo, per il gruppo Europeisti-Maie-Cd al Senato segnala così che “abbiamo due punti fondamentali”. “Crediamo nell’europeismo e vogliamo che si continui con questa linea politica”, il primo, insieme alla conferma del fatto che “abbiamo come punto di riferimento il premier Conte”. “Per noi l’unica soluzione per poter continuare questa legislatura”, ribadisce.