Conte io partirò

Politica regionale, nazionale e internazionale

Nulla da togliere all’addio di Conte , ma siamo sempre li, ancora privi di vera politica inguaiati di questa pandemia e come se piovesse sul bagnato. Incredibile non riusciamo ad emergere dalle paludi , non c’è luce purtroppo siamo a livello zero su tutto Nella sua replica al Senato, Giuseppe Conte ha avuto un coraggio che poche persone hanno in politica. Il coraggio della verità.
Davanti a tutto l’emiciclo, ha sbattuto in faccia a tutti i senatori presenti l’ipocrisia di tanti.
“Posso anche togliere il disturbo, ma, certamente, non perché lo dici tu o quegli altri due o tre.
Vedete, io non sono un politico di professione. La mia professione è un’altra.
Io  sono stato chiamato a guidare il Governo perché c’era bisogno di una  persona credibile e ce n’era bisogno perché voi non lo eravate più, non  eravate più presentabili, perché voi l’avete sporcata, la politica.
L’avete macchiata in maniera indelebile.
Voi  l’avete trasformata in business personale, in interessi di parte, in  favoritismi di comodo. Avete trasformato il “bene comune” in “bene di  pochi”, avete trasformato la solidarietà in odio, la compassione in  derisione, l’amore in indifferenza.
Avete trasformato il diverso in nemico da combattere.
E lo avete gridato e lo avete rivendicato, senza nessuna vergogna.
Neanche “sei milioni di motivi” vi hanno cambiato, neanche “sei milioni di motivi” vi hanno commosso.
Neanche la puzza dei forni crematori che ancora arriva, vi ha fatto versare una lacrima.
Neanche le urla di dolore e le menti martoriate vi hanno intenerito.
Siete rimasti quelli di allora.
Persone senza umanità, senza anima, senza cuore.
Avete  la visione del mondo di “esisto solo io” in un mondo di oltre sette  miliardi di persone. Avete la visione del mondo di “prima noi” in un  mondo globalizzato.
Conoscete solo l’amor proprio e non l’amore per  il prossimo, l’amore per la falsita’ e non per la verità, l’amore per  il potere e non quello per il popolo.
Io posso anche togliere il disturbo, tornare alla vita di prima, alla vita di sempre.
Non è un problema, per me.
Posso senz’altro ritornare ad insegnare e a fare l’avvocato.
E lo farei con amore e con passione, come tutte le mie cose.
Posso  tornare dai miei ragazzi e posso farlo a testa alta, conscio di avere  servito il mio paese, con dedizione e passione, con impegno e sagacia.
Con l’unico pensiero di fare il bene di tutti.
Il bene dei miei concittadini.
Io posso ritornare al mio lavoro, finita la mia esperienza politica.
E voi, cosa farete nella vostra futura vita?
Vi resterà solo il vostro odio.
Negli occhi, nella mente e nel cuore.”
Giuseppe Conte
Lui  toglie il disturbo,  aspettiamo  ansiosi, che altri tolgono il disturbo!!
Certo sono situazioni strane come strana e la politica in Italia , chiamiamola politica ……………… chiamiamola strana infinitamente strana……
Giovanni MONGELLI