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Le organizzazioni no-profit e il loro impegno durante il Covid-19

Durante il primo lockdown il 78% delle organizzazioni non profit ha fermato o dimezzato la propria attività. Chi ha subito uno stop sono le attività di tempo libero per il 28,4% e attività di formazione-educazione per il 30%. A iniziare da Marzo 2020 l’OMS ha dichiarato la situazione di pandemia e, così, si sono susseguite le condizioni in cui riversiamo attualmente. Tralasciando per un attimo la descrizione dei fatti e quella scientifica, diamo un’analisi dei dati che ci fanno capire come il virus ha modificato le nostre Abitudini, il Lavoro e l’Economia. Soffermandoci, in particolare, sulle Organizzazioni di tipo “NON PROFIT” si denota come queste siano presenti in tutti gli ambiti del tessuto sociale nazionale. Esse sono organizzazioni che reinvestono gli utili interamente, per cui gli enti che compongono il mondo del non profit si differenziano sostanzialmente nella loro struttura, distinguendosi per tipo e status giuridico.

Ma cosa sono gli ETS?

  • Organizzazioni di volontariato
  • Associazioni di promozione sociale
  • Enti filantropici
  • Imprese sociali

In particolare fino ad ora la legislazione italiana ha disciplinato cinque differenti tipi di organizzazioni private che operano senza fini economici con finalità solidaristiche, tra cui ricomprendiamo: le organizzazioni non governative, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, le fondazioni ex bancarie e le associazioni di promozione sociale.

Per essere considerati tali, gli enti del Terzo Settore non devono perseguitare scopo di lucro, al contrario delle imprese che operano nel mercato; invece, il fine ricercato è costituito dall’esercitare attività rispecchianti le finalità civiche o di utilità sociale.

Per cui è possibile fare riferimento anche alle altre tipologie di organizzazioni già esistenti, in maggior modo in misura del:

Qui abbiamo le difficoltà del Terzo Settore che si ripercuotono anche sui professionisti, e cioè:

Intervista a campione:

  1. NESSUNO A RISCHIO (18% DEI RISPONDENTI)
  2. A RISCHIO MENO DEL (30% DEI RISPONDENTI)
  3. A RISCHIO TRA IL (30% DEI RISPONDENTI)
  4. A RISCHIO PIÙ DEL (22% DEI RISPONDENTI)

Il digitale non è sempre un’opzione praticabile, quindi il tuo ente è in grado di svolgere una parte delle attività istituzionali attraverso il digitale?

  • 61% ha risposto SI
  • 39% ha risposto NO, NON È POSSIBILE DATA LA NATURA DELLE NOSTRE ATTIVITA’

Soluzioni per il futuro

Il NON PROFIT vuole investire per assicurare il proprio futuro; qui di seguito, vengono rappresentati in tabella le parti di investimento che si faranno:

Antonio Tassielli e Rosa Porro

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