Mercoledì il primo vertice della Fed dell’era Biden. Cosa dirà Powell?

Esteri

Mercoledì 27 gennaio si riunisce il primo vertice del Fomc, il comitato di politica monetaria della Fed dell’era Biden. Il mandato del presidente Jerome Powell, che è stato eletto da Donald Trump proprio al posto di Janet Yellen, che ora è il nuovo segretario al Tesoro dell’amministrazione Biden, scadrà l’anno prossimo e difficilmente la sua posizione verrà rivista prima della scadenza naturale.

Powell e Yellen si conoscono bene, si stimano e possono sicuramente convivere fino alla metà dell’anno prossimo quando inizieranno i giochi sul rinnovo della presidenza Fed. Comunque sarà interessante ascoltare Powell per capire come il presidente della Fed si pone nei confronti del nuovo governo, che ha già messo le carte in tavola, annunciando che intende agire in grande per superare la crisi pandemica.

Janet Yellen, parlando davanti ai senatori che venerdì scorso hanno ratificato la sua nomina a Segretario al Tesoro, li ha invitati a fare presto ad approvare il pacchetto da quasi 2.000 miliardi di aiuti e stimoli all’economia. Ai repubblicani che temono l’esplosione del debito, Yellen ha risposto che adesso è il momento di agire per evitare una recessione più lunga, mentre ai debiti ci penseremo dopo.

Cosa ne pensa Powell di tuto ciò? Mercoledì lo sapremo, ma fin d’ora possiamo dire che il numero uno della Fed sui nuovi stimoli, ha sempre evitato di incrementare gli aiuti monetari, ha detto no ai tassi negativi che chiedeva Trump, e ha invitato il governo e il Congresso a fare di più con stanziamenti di bilancio. Un “supporto fiscale aggiuntivo – ha detto in più occasioni Powell – potrebbe essere costoso ma è un costo che vale la pena di pagare se aiuterà a evitare danni economici di lungo termine e ci lascerà con una ripresa più solida”

Dunque che farà la Fed mercoledì prossimo? Intanto bisognerà vedere se sarà in sintonia con l’amministrazione Biden. L’impressione è che le premesse per un rapporto costruttivo ci sono tutte. Inoltre, secondo gli esperti, Powell dovrà stemperare le voci, che anche all’interno del Fomc si sono levare, su un ‘tapering’, cioè un avvio dall’inizio di quest’anno di una riduzione del Qe, ovvero di un taglio degli acquisti. In altre parole, Powell a questo proposito dovrebbe dire, senza mezzi termini, come ha già fatto in altre occasioni, che la Fed è pronta ad andare avanti con gli acquisti finchè ce ne sarà bisogno.

A questo proposito la Bce, giovedì scorso, sul Pepp, il piano di acquisti pandemico, ha detto una cosa un po’ diversa: ha sostenuto che la cifra di 1.850 miliardi del piano Pepp “non è fissa”, ma “e flessibile”. I soldi potrebbero anche non essere utilizzati in toto, oppure potrebbero essere aumentati, a seconda delle condizioni finanziarie e dello stato dell’economia.

Questa posizione, ora che l’Europa è ancora nel pieno della pandemia, non è piaciuta molto ai mercati, che infatti hanno chiuso la settimana in negativo. L’altro tema sul tappeto è un possibile invito al governo a riavviare i programmi della Fed che l’ex segretario al Tesoro Steven Mnuchin non aveva prorogato alla fine dell’anno scorso. In pratica l’amministrazione Trump a fine 2020 ha tagliato una serie di programmi anti-Covid della banca centrale, lasciandoli scadere. La Fed si è detta in disaccordo con quella decisione. Si tratta di capire se ora Powell chiederà o meno a Janet Yelle di riavere a disposizione queste linee di credito.

Fonte: AGI