Negoziazione o negazionisti

Cronaca

Vorrei evidenziare i semplici valori che dovrebbe avere un politico , nonostante lo sbando italiano mondiale della politica in generale. In politica, come nella vita, vi sono confini che non andrebbero mai superati che si chiamano Rispetto e Dignità.
Stiamo assistendo ad una brutta pagina della politica italiana: duemila anni di civiltà ridotte a brandelli tra due terribili tiranni che si contendono per salire su un podio che in realtà costituisce uno scempio perpetrato
ai danni dell’umanità. In palio ci siamo noi.
Si, proprio noi. Nessuno escluso.
Siamo stretti nella morsa tra chi nega che qualcosa sia realmente accaduto e tra chi sconta sulla propria pelle le lacerazioni di quel che realmente è accaduto.
Il negazionismo prolifera come forma di
autodifesa dall’angoscia di ritrovarsi appesi al cappio dell’impotenza e dall’ansia di consapevolezza di non aver via d’uscita. Essere un negazionista rende attori coloro che vigliaccamente lasciano che la ferita mortale inflitta ai danni del pianeta resti immune dall’assunzione di responsabilità. Sballottati come fossimo pedine da schierare nei campi di una scacchiera ci ritroviamo a dover scegliere tra chi ci vorrebbe pedoni, sacrificabili in quanto tali e chi preda di cui impossessarsi. Da animale pensante ed ignorante consapevole auspicherei una terza via: quella della Ragione.
Quella che affida alla scienza la ricerca e le soluzioni che le competono e ai governanti l’assunzione delle proprie responsabilità L’aiuto economico e sanitario,
senza alcun costo ,è il minimo sindacale
da assicurare alla popolazione.
Sempre che Giustizia e Diritto siano ancora i
capisaldi indiscussi delle cosiddette società civilizzate. Mai una sola sillaba è stata spesa dalle istituzioni sulla ricerca delle cause che hanno scaturito la pandemia per accertarne le eventuali responsabilità. Non sono bastate le centinaia di migliaia di morti e la disperazione delle loro famiglie nel non potersene prendere cura e nel non poter vegliare la loro dipartita. Non sono sufficienti le stime che prevedono
centinaia di milioni di esseri umani che al termine di questa pandemia sprofonderanno al di sotto della soglia di povertà. Non sono state ritenute rilevanti le affermazioni di sociologi e psichiatri che prevedono un innalzamento esorbitante di patologie quali la depressione e relativo
incremento dell’acquisto di psicofarmaci. La politica italiana è incapace o in malafede? Credo che i governati potranno morire di malattia, di povertà
o di qualunque altra causa naturale,
ma non accetteranno mai di vivere
ne’ da servi ne’ tantomeno da utili idioti. Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza

Giovanni MONGELLI