A proposito di diritti umani

Diritti & Lavoro

L’OPINIONE

di Roberto Chiavarini

Mi rifaccio all’art. 21 della Costituzione Italiana “…tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione”.

“L’ASSOGGETTAMENTO”

Dopo la “Raccomandazione”, affronto un altro tema delicato: “L’Assoggettamento”.

Sono le due facce della stessa medaglia che, negli ultimi decenni, hanno affossato la condizione etico-morale di buona parte della Società Internazionale.

Infatti, l’Uomo d’oggi, in molte zone del pianeta, (soprattutto in quei Paesi dove si professa falsamente il concetto di Democrazia) subisce ancora la prevaricazione e l’arroganza dei “Prepotenti”, ovvero dei suoi stessi simili, privi di una coscienza e del senso di colpa, privi del più elementare rispetto verso il prossimo, disposti a materializzare il proprio becero egoismo, con qualsiasi mezzo.

Quei “prepotenti”, malfatti e malfattori, padrini e padroni dei loro miseri affari, affondando le loro sporche mani, in tutti i settori della Società civile, cercando di ridurre in schiavitù, assoggettandoli, gli uomini di sani principi, attraverso la tentazione del denaro e della corruzione, degli attentati, della violenza, del dolore, della debolezza, della dipendenza, della sofferenza, del panico e della morte ma, stiano certi quei “Signori”, il male non vincerà mai sul bene.

La storia, è fatta di corsi e ricorsi e, “periodicamente e ciclicamente”, riemerge sempre il tentativo da parte dei “Sopraffattori”, di rovesciare il principio del “Diritto”, in nome del “Privilegio”, applicato alla Legge del “Comparato, tanto di moda ai tempi del Brigantaggio: “… E vai Compare, che ci penso io”.

Sapete quale è il peggior crimine contro l’Umanità, dopo la raccomandazione? È l’assoggettamento dell’Uomo.

Perché l’individuo che ottenga un privilegio, resterà per sempre assoggettato a chi glielo abbia eventualmente concesso.

Dove c’è l’assoggettamento dell’Individuo, che venga privato della libertà e dell’esercizio del diritto, ovvero delle proprie scelte di vita, c’è la fioritura spontanea della “Mala pianta”, la cui linfa velenosa, è composta da pura “essenza mafiosa”, a qualsiasi livello e tipologia essa appartenga.

L’alimento che il “MALE” fagocita quotidianamente e di cui si nutre, senza il quale perderebbe ogni sua forza distruttiva è, appunto, l’assoggettamento dell’individuo.

L’assoggettamento, toglie all’uomo onesto, la “Libertà”,

la “Dignità”, la “Indipendenza” e la “Gioia di vivere”. Lo rende “debole” e “tentato”, anche agli occhi di Dio.

Perché Dio ci ha fatto nascere Liberi. Perché Dio ci ha

dotati dell’autodeterminazione per difendere la nostra Libertà, ovvero della capacità di opporci a chi ci voglia assoggettare. Ma non tutti hanno il coraggio e la forza per reagire al tentativo di sopraffazione.

In contrapposizione a tutto ciò, per trasformare il male in bene, voglio, vogliamo credere, comunque, negli “Uomini Giusti”, biblicamente riconosciuti, che si rinnovano di padre in figlio, di epoca in epoca, con impegno, competenza, costanza e continuità, nati per dare sostegno in favore delle persone più deboli e più vulnerabili, attraverso la tutela del loro Esercizio del Diritto, con tenacia ed impavida “Forza Individuale”, “Spirituale” e “Fisica” di cui sono dotati.

Qualcuno di voi, mi chiederà: chi sono gli uomini “Giusti”?

Beh, è difficile descriverli … però … adesso che ci penso…come uomo giusto … si … si … come uomo giusto … si, mi viene in mente una figura su tutte, che amai tanto da ragazzo, “Fra Cristofaro”, il Personaggio più rappresentativo del Romanzo de’ ”I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, al quale, lo scrittore milanese, fece uscire dalla sua bocca parole pesanti come un macigno, sempre drammaticamente attuali, rivolte al “Prepotente” di turno, in quel caso verso Don Rodrigo (in rappresentanza di tutti i “Prepotenti” del mondo), sentenziando che: … “GIORNO VERRÀ …”.

La Intensa Fede e la Divina Provvidenza, furono i due pilastri sui quali il Manzoni edificò tutta la sua Filosofia etico-morale.

Dunque, occorre vivere la giustizia, come valore imprescindibile ed assoluto, soprattutto quella divina (o della natura, se volete) che, prima o poi, presenterà immancabilmente il conto ai colpevoli e ai responsabili di quegli autentici crimini contro l’Uomo e contro l’Umanità.

Perché l’Uomo e l’Umanità appartengono a Dio.

Perché, giorno verrà. Quando tutto sarà compiuto.

Non è una speranza. È una certezza.

Anche quando l’assoggettamento, nel senso più degenerato della parola, finisca per assumere le fattezze mostruose della Dittatura. È scritto nella storia millenaria del Mondo.

Il Diritto e la Democrazia rappresentano un patrimonio prezioso, che appartiene a tutti noi e che ogni individuo deve difendere ad ogni costo.

ROBERTO CHIAVARINI

OPINIONISTA DI ARTE E POLITICA

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