La resa di Conte

Politica regionale, nazionale e internazionale

Ora, il rigore politico, proprio perché coinvolge aspetti dell’equilibrio socio/politico del Paese, non sarà più lo stesso. Le speranze non sono diventate certezze. Neppure il primo semestre 2021 sarà quello “buono” per “tamponare” l’economia della Penisola. La maggioranza degli italiani continuerà ad avere problemi. Le nuove generazioni dovranno affrontare situazioni che i loro padri credevano d’aver definitivamente superato. Se prima gli italiani spendevano troppo e male, ora spenderanno meno e a ragion veduta. La mancanza di liquidità ci ha messo in riga; con seguiti preoccupanti per i redditi medio/bassi. Non a caso, l’indice di povertà è salito.

Del resto, giacché le “volpi” della politica italiana non ci sono più, anche per quest’anno, l’economia del Paese non rientrerà in parametri fisiologici; anche per il perdurare dei provvedimenti Anti-Covid.

Intanto, mentre gli italiani, che ancora possono, tirano avanti il regresso continua. Anche il dibattito amministrativo è aumentato. Ora la situazione non è, sostanzialmente, cambiata. Non osiamo, per ora, proporre ipotesi per il futuro. Da noi la fantapolitica è sempre realtà quotidiana. Tuttavia, se è la somma che fa il totale, i computi continuano a non tornare. Ora ci attendiamo la “resa” di Conte.

Giorgio Brignola