Gaetano Auteri, ovvero “One man show”

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Mai, o quasi mai, una vittoria ha portato con sé strascichi velenosi. E’ capitato al Bari, dopo la vittoria a Bisceglie, una vittoria che non ha convinto affatto i tifosi i quali, effettivamente, hanno visto i loro beniamini giocare, forse, una delle più brutte partite del campionato, se non la più brutta, e vincere grazie solo ad un acuto del suo uomo più dotato di qualità ed esperienza. Ma questo non è bastato a calmare la rabbia.

E’ stata, altresì, motivo di grande preoccupazione la prestazione fornita dai biancorossi in quanto, essendo già al giro di boa del campionato, con la Ternana distanziata di parecchio, si son mostrati preoccupati seriamente sul futuro che appare, all’attualità, molto nebuloso.

A far loro eco sono state anche le parole dell’allenatore Auteri, l’uomo solo contro tutti “one man show” il quale, tra lo stupore generale, ha difeso i giocatori ed, anzi, ha detto che la prestazione è stata buona, gli è piaciuta, per dirla in breve. Ne son scaturite, nei vari social, parole di fuoco, alcune al vetriolo, accuse di non rispettare la tifoseria, di offendere al loro intelligenza e cose simili. Secondo loro non c’è mai stata da parte dell’allenatore, una seria autocritica in quanto, per lui, tutto va sempre bene e problemi particolari non ce ne sono, a ciò si vada ad aggiungere la perdita di almeno sei punti in classifica (Vibonese, Palermo e Turris), ed il quadro critico è completo. Sempre secondo i tifosi, il tecnico, con quelle parole nel post partita, non avrebbe rispettato la piazza che merita ben altri palcoscenici e personaggi.

Non è andato giù il paragone con la Juventus che, secondo Auteri, avrebbe trovato anch’essa le stesse difficoltà incontrate dal Bari, non è piaciuto l’alibi del terreno di gioco, secondo lui, imperfetto anche se l’allenatore cercava di analizzare le difficoltà trovate nel corso della gara di Bisceglie.

Diciamo che, probabilmente, occorreva misurare meglio le parole dal momento che di fronte si è trovato una piazza già di sé ferita da anni di dolori e che vuole subito abbandonare per sempre queste categorie. Del resto la Ternana vince dappertutto non badando allo stato dei terreni di gioco, sicché mentre il Bari cozzava contro il Bisceglie messo bene in campo dal suo allenatore, la Ternana maramaldeggiava la Juve Stabia nel proprio terreno di gioco. E questo fatto è andato ad aumentare la rabbia dei tifosi baresi.

Auteri, del resto, non è mai stato il solo responsabile nel loro mirino. Diciamo che gli stessi avevano individuato anche alcuni giocatori che, a loro dire, non si sarebbero impegnati più di tanto e che, anzi, avrebbero, attraverso dichiarazioni pubbliche, urtato la sensibilità della tifoseria che non ha digerito certe frasi.

Ma nelle ultime ore, invece, Auteri si è ritrovato unico responsabile di tutto, del gioco mancante, dello spirito giusto mai intravisto al pari degli atteggiamenti in campo, tutte caratteristiche per le quali la società ha fatto affidamento su di lui per cercare la promozione diretta.

Crediamo che il tecnico, probabilmente, se solo avesse ammesso le difficoltà incrociate fino adesso, la rabbia dei tifosi sarebbe sicuramente meno incandescente. Da parte sua gioca il fatto che il Bari ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato, su questo non c’è dubbio, tra rigori sbagliati, occasioni gol falliti, avversari che quando incontrano il Bari decuplicano le motivazioni e l’impegno.

E comunque, al momento, riteniamo che proseguire su questa polemica non giova a nessuno dell’ambiente, anche alla società che sta cercando di rinforzare la rosa per svolgere un girone di ritorno migliore rispetto a quello appena terminato, cercando di ribaltare malcontenti popolari e pregiudizi.

Coraggio, Auteri, “per aspera ad astra”.

Massimo Longo