Bari, avviati i lavori della nuova sede del CNR, il più grande polo di ricerca del Sud Italia, nel cuore del Libertà

Scienza & Tecnologia

di Myriam Di Gemma

BARI – Si era già annunciato in una conferenza stampa lo scorso autunno, della nuova sede del CNR a Bari.

Ma lunedì 18 gennaio si parte davvero: avviati stamane ufficialmente i lavori nell’ex Manifattura Tabacchi di Bari, di proprietà del Fondo i3 Università gestito da Invimit SGR, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Al battesimo del cantiere, il Presidente di Invimit   Nuccio Altieri e l’AD Invimit Giovanna Della Posta, accompagnati da Antonio Decaro, sindaco di Bari; Giuseppe Galasso, assessore ai LLPP e Rossella Ressa, delegata FAI Bari.

La rigenerazione prevede un lavoro di due anni per ristrutturare 20mila mq spalmati su 3 piani, con una spesa di 30 milioni di euro.

“Il progetto – ricorda Nuccio Altieri – nasce da una intesa tra Invimit e il CNR nel 2017, e mira al recupero di ampia parte del compendio produttivo con la creazione dei dipartimenti per il Centro, unitamente   ad   interventi  sulle   aree   aperte   di   sosta   e   ristorazione   con implementazione   di   moduli   fotovoltaici:   l’intero   isolato   diventerà   dunque   un   polo multifunzionale di ricerca e di attrazione internazionale, attivo 24 ore su 24, in cui risiederanno sinergicamente ricerca, innovazione, commercio, spazi pubblici e di comunità”.

L’ex Manifattura Tabacchi di Bari, sorta tra gli anni ’20 e ’30, rinascerà come polo di ricerca ad ovest del Murattiano, in un quartiere da sempre popoloso e a rischio. Già rivitalizzato da Porta Futuro, e a breve Porta Futuro 2 e una nuova caserma dei Carabinieri, verrà corroborato strategicamente dalla nuova sede del CNR, arricchendo il territorio anche di uno smart hotel per ospitare ricercatori e studenti, e di un parcheggio sotterraneo multipiani, che si realizzerà in via Ravanas, al posto dell’ex cinema.

“Sarà una rigenerazione urbana a 360 gradi: “I cantieri aperti – dice Nuccio Altieri – sono il miglior antidoto per combattere la crisi. E qui a Bari, lo faremo in grande perché sorgerà il polo del CNR, più importante del Mezzogiorno, che ospiterà oltre 700 ricercatori. Se non avessimo attuato questa ristrutturazione, avremmo arrecato un grande danno allo Stato, ma anche un danno al quartiere”.

Altieri dona ai giornalisti una chicca: “Abbiamo dato alla Regione Puglia disponibilità per recuperare l’ex ospedale militare ‘Bonomo’ di proprietà del Demanio, al fine di realizzare una sede della Asl”.

Giovanna Della Posta, AD Invimit SGR: ” Puntiamo a sviluppare un ecosistema socio-economico, che migliorerà la vita non solo di chi vi lavorerà ma anche degli abitanti dell’intero quartiere. Colgo l’occasione per rimarcare che l’Invimit sta diventando un grande hub a livello internazionale. Con orgoglio, siamo al momento punto di riferimento di investitori europei, e la nostra missione naturalmente mira ad attrarre appunto tali investitori a beneficio dell’Italia”.