Un decreto per proibire i bignè

Cronaca

Considerato che per proteggere i vecchietti come me dal Covid, proibiscono tutto, ci negano tutto, persino il sacrosanto diritto umano di andare a trovare un familiare che si trova in un’altra regione, non sarebbe il caso, per proteggere i vecchietti come me dal colesterolo, di proibire la produzione appena dopo le feste di Natale, di zeppole e bignè zeppi di crema? Avevo appena finito di gustare panettone e pandoro, e poi i babà con crema e panna fatti in casa da mia figlia, e poi gli struffoli con tanto miele fatti in casa dal sottoscritto, e ieri mi capita sotto gli occhi la fotografia dei bignè che la mia pasticceria preferita ha messo già su facebook, con la didascalia: “Non veniteci a dire, che dopo Natale pensavate di iniziare la dieta”. Come resistere?

Però mi sono limitato: un solo bignè colmo di crema e mezza zeppola con crema e amarene divisa con una figlia golosa come me.  Ma così ci si rovina. Altro rimedio non può esserci: occorre un decreto che proibisca la produzione anticipata di bignè.

Renato Pierri