Il presepe

Arte, Cultura & Società

Di Giannetto Mongelli

Ennesima figura di melma , noi non abbiamo mai avuto governo vero, non c’era no c’è e non ci sarai mai Vera politica in Italia , si combatte per unici scopi ma con pensieri vedute diverse , solo perché deve trionfare il singolo non l’unione , il colore la bandiera egoismo vittorie personali e chi ne ha più ne metta. Inutili cambiamenti , ma ci rendiamo conto , già da bambini non abbiamo imparato niente abbiamo distrutto la nostra cultura , i veri valori della vita non ci sono più . Dobbiamo ricominciare da zero con il ciuccetto in bocca , con il biberon facciamo un mea culpa generale globale , ci facciamo male noi stessi ci scontriamo in guerre politiche pieni di parole paroloni offese ma siamo esseri umani ? Il motivo per il quale Renzi ha chiesto che il prossimo incontro sia in streaming, si capisce facilmente leggendo gli articoli dei giornali di oggi. Partiamo da un presupposto: Nessuno dei giornalisti era presente all’incontro e quindi è inevitabile che abbiano scritto ciò che gli è stato riferito. Passiamo al secondo aspetto che salta immediatamente all’attenzione: Tutti scrivono le stesse identiche cose nei minimi dettagli, perfino nell’articolazione delle supposte frasi e non solo nei contenuti. Dunque, tutti i giornali hanno riportato la versione della stessa persona. Diciamolo, la dettatura. E’ fatto noto e assodato che Rocco Casalino invia alle direzioni dei giornali le notizie da mandare in stampa o in onda se si tratta di Televisioni. Era abbastanza chiaro che tutti obbedivano. L’impressionante specularità dei resoconti di quest’oggi toglie ogni residuo dubbio sul fatto che le notizie siano dettate da Palazzo Chigi e riportate dai mezzi di informazione in modo pedissequo. Il servo pedissequo (Servus ad pedes) era quello che stava ai piedi del padrone o dei suoi ospiti con il compito di obbedire ad ogni loro desiderio o comando.
Come è stato raccontato l’incontro di ieri? La delegazione di Italia Viva viene descritta intenta ad alzare continuamente la posta, tutti i giornali riportano una richiesta di realizzare il ponte sullo stretto che lo stesso Matteo Renzi ha spiegato essere incompatibile con il recovery plan in quanto le misure che questo può prevedere devono essere completate entro il 2026. E abbiamo fatto la prima tana ai giornali in questione. Tutti gli altri, in particolare Conte, vengono sapientemente affrescati intenti a mediare e a tentare di riportare alla ragione delle persone notoriamente estremiste nei modi e nel linguaggio come Maria Elena Boschi. Et voilà, l’ancella di Trump non è più un’oscuro personaggio dedito a passare le giornate a cercare di acquistare senatori (di oggi la confessione di un parlamentare che rivela di aver ricevuto offerte di incarichi direttamente dal premier). Gualtieri, quello che come Conte non aveva letto il piano nella sua prima formulazione che dispensa sapienza e saggezza agli scriteriati esponenti di Italia Viva, poco avvezzi, pensiamo a Teresa Bellanova che lo fa solo da una quarantina di anni a seguire un tavolo di trattativa. Quindi, per evitare che anche alla prossima puntata venga mandata in scena la fantasiosa ricostruzione dell’ex del grande fratello Renzi ha chiesto che l’incontro sia trasmesso in streaming. Aspettiamo di conoscere la risposta di quelli che invocavano questo strumento e oggi si distinguono per la pratica di infilare emendamenti scritti nottetempo negli sgabuzzini dei palazzi di governo. Infine così iniziando da zero da bambini quando poi facciano grandi e saremo di nuovo maturi riconquistando inveri valori della vita , proviamo a fare politica in una stalla al freddo al gelo , come quando è nato dio , in povertà , nella stalla il parlamento noi del popolo il presidente del consiglio Gesù , il presidente della repubblica Dio morale della favola denudiamoci diventiamo umili con spirito di sacrificio e vedremo la luce nel mondo , luce di politica seria vera , e il mondo sarà mondo e sopratutto l’Italia sarà Italia .

GIANNETTO MONGELLI