Natale insieme ai tempi del Covid

Cronaca

Coldiretti e Caritas Matera-Irsina uniti nella solidarieta’,un progetto Nazionale voluto dalla Confederazione Nazionale,con le federazioni Nazionali e Provinciali che hanno dato un segno di vicinanza ai piu’ bisognosi,durante la settimana che ha preceduto il Natale,un contributo determinante al raggiungimento dell’obiettivo è venuto dalla Caritas sempre vicina e dedita  a favore di operazioni  di solidarietà importanti  per i tanti cittadini che in questo momento si trovano in difficoltà anche per mangiare.

L’ obiettivo è far sì che questa esperienza non resti limitata a questa occasione ma diventi un fenomeno strutturale. Con la spesa sospesa si è  voluto dare un segno tangibile della solidarietà  verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche.

Tutti i cittadini che fanno la spesa nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica diffusi lungo la Penisola possono decidere di donare cibo e bevande alle famiglie più bisognose sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo,a beneficiarne saranno soprattutto quei nuclei di nuovi poveri “invisibili” che, proprio a causa del repentino peggioramento della propria condizione economica, non sono stati ancora integrati nei circuiti “ufficiali” dell’assistenza.

Ci sono dati che registrano  il 40% di aumento delle richieste di aiuto di oltre 200mila affamati in Italia che sono costretti a chiedere aiuto per mangiare. Il problema alimentare non riguarda solo il terzo mondo – quanto dichiara  Coldiretti  – ma anche i Paesi più industrializzati dove le differenze sociali generano sacche di povertà ed emarginazione. La nuova ondata di contagi non limita solo la convivialità durante le feste di fine anno ma ha anche peggiorato la situazione di quanti si trovano in uno stato di precarietà. Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano  bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno bisogno di essere assistiti.

A preoccupare è anche la fascia di anziani over 65 soli in condizioni di povertà assoluta – aggiunge Coldiretti – che vedono aggravarsi la propria condizione di isolamento anche a causa delle misure contenute nell’ultimo DPCM che  hanno limitato  gli spostamenti per Natale e Capodanno precludendo la possibilità di passare le feste in compagnia.

Fra i nuovi poveri – sottolinea la Coldiretti regionale – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie. Presso i centri di distribuzione dei pacchi alimentari e alle mense della solidarietà si presentano persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche e ai centralini Caritas o di altre associazioni cittadine e parrocchie arrivano decine di telefonate al giorno con richieste di aiuto perché padri e madri non sanno come sfamare i figli e si vergognano di trovarsi per la prima volta in questo tipo di difficoltà.

La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari – insiste Coldiretti – che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.

Un Grazie,al Presidente Coldiretti Matera Gianfranco Romano,alla Prof.ssa Anna Maria Cammisa Direttrice  Caritas Matera-Irsina,al Direttore Coldiretti Basilicata e a tutti i volontari  e collaboratori che si adoperano quotidianamente in iniziative solidali,facendo sentire la loro presenza mettendo a disposizione mani e cuore per una concreta vicinanza ai più bisognosi.

Un iniziativa ben augurante,benemerita,di grande momento etico.

Antonello Liuzzi