Libano: caschi blu italiani per recupero sito archeologico di Tiro

Esteri

 SHAMA – Un nuovo progetto di recupero e valorizzazione

del sito archeologico dell’antica città di Tiro, nel Sud del Libano, è
stato completato dai “caschi blu” italiani della missione Unifil. I
lavori hanno riguardato la manutenzione dell’impianto di illuminazione
e la realizzazione della recinzione perimetrale dell’area di Al-Mīnā’,
una delle tre zone di inestimabile interesse archeologico situata
nella parte sud-occidentale dell’omonima città fenicia, contenente
resti di epoca greca, romana e bizantina, tra i quali si trova una
lunga e imponente strada colonnata pavimentata a mosaico che porta
all’antico porto egizio, una particolare arena e un vasto complesso
termale.
Il progetto, finanziato con fondi del Ministero della Difesa italiano,
rientra nell’ambito dei progetti di cooperazione civile-militare
inseriti nel piano di tutela, conservazione e valorizzazione del
patrimonio archeologico di Tiro, dichiarata dall’Unesco patrimonio
mondiale dell’umanità, portato avanti dai “caschi blu” del contingente
italiano di Unifil in stretto coordinamento con le autorità locali,
facendo ricorso a manodopera del posto. L’iniziativa è stata
particolarmente riconosciuta e apprezzata dalle autorità libanesi
intervenute alla cerimonia di inaugurazione, alla quale ha preso parte
il sindaco e presidente dell’Unione delle municipalità di Tiro, Hassan
Dbouk e il comandante del contingente italiano in Libano, generale di
brigata Andrea Di Stasio. “La consapevolezza e la sensibilità di noi
militari italiani per l’arte e la cultura ha trovato espressione oggi
in questa attività di valorizzazione del sito archeologico di Tiro –
ha dichiarato Di Stasio a margine della cerimonia organizzata in forma
ristretta a causa dell’emergenza Coronavirus – io sono solo uno dei
tanti testimoni di un rapporto millenario tra due sponde del
Mediterraneo, tra la cultura italiana e quella libanese. Spero che
questo progetto sia foriero di futuri slanci non solo nell’archeologia
e nell’arte ma anche nel turismo e, quindi, nella ripresa economica di
questa terra meravigliosa”.

Il nostro servizio del 2016 sul sito
archeologico- Guida d’eccezione il prof. Hassan Ramez Badawi,
coordinatore del dottorato in archeologia del’Università Libanese-
Campus Rafik Hariri – Hadath. https://youtu.be/5MRnD_0r7u0 .
Ltc. Marco MELE
Joint Task Force – Lebanon Sector West
Public Information Office – Chief
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FONTE : CHRISTIAN FLAMMIA