Bari – Si ricomincia. Obiettivo, senza indugi, primo posto

Bari – Si ricomincia. Obiettivo, senza indugi, primo posto

Si ricomincia, dunque. Il calcio, almeno lui – per adesso – non si ferma né conosce zone rosse, gialle o arancioni e, per tutti i tifosi, si spera che non si interrompa più (la beffa “Reggiana” brucia ancora), anzi, gli stessi tifosi sperano che possano, pian piano, ritornare allo stadio, mancanza, questa, che si è fatta sentire più del previsto e che riteniamo abbia limitato la spinta necessaria per ottenere qualche vittoria in più.

Dunque, punto e capo. Dove eravamo rimasti? Il Bari dopo la beffa di Palermo deve provare con tutte le sue forze a dare scacco matto alla Ternana che, al momento, dista “solo” sei punti, un gap decisamente rimontatile, sicuramente meno difficile di quello dello scorso anno quando la Reggina prese la fuga e diventò inarrivabile. Il Bari deve provarci, è un obbligo. Diciamo che alla squadra tocca l’onere di procedere così come ha proceduto la squadra rosso verde, con lo stesso passo. Mission impossible? Chissà. Del resto dai propri errori è necessario iniziare cercando di limarli e di cancellarli. E a proposito di citazioni, “non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare”. Cantava Jim Morrison.

Certo, per farlo occorre giudizio, occorre essere in grado di chiudere certe partite così da non patire più del dovuto anche se “nel calcio tutto viene complicato dalla presenza della squadra avversaria”, scriveva Jean-Paul Sartre, bisogna sempre tenerlo in mente questo principio fondamentale, pertanto occorre, si, sporcarsi le mani e indossare la tuta da operaio contro tutte, ma è necessario anche mettere in campo la qualità cui è dotata la squadra.

Il Bari, tanto per intenderci, dovrà essere capace di sbancare Teramo, Catania, Terni, Torre del Greco, Catanzaro, Avellino, Castellammare, quanto meno pareggiarne alcune, ma dovrà esser capace di vincerne qualcun altra di queste partite così come ha fatto la Ternana che è andata a vincere un po’ dappertutto in casa di squadre di medio-alta caratura differentemente dal Bari che, come è noto, ha arrancato, se non perduto, con le stesse squadre sia in casa che fuori, senza dimenticare che in casa dovrà ottenere pressoché quasi sempre bottino pieno altrimenti è inutile pure stare a discutere. Ne sarà capace? Certo, il mercato giunge di proposito ma si sa che a gennaio i giocatori forti e pronti per scendere in campo le squadre tendono a tenerseli e, dunque, sarà decisamente difficile reperire quelli utili al contesto. A tal proposito, per fortuna, problemi economici non ce ne sono. Infatti la famiglia De Laurentiis, come ha già dichiarato il suo Amministratore unico del Bari, è pronta ad ulteriori sforzi economici pur di centrare la serie B. Occorrerà spenderli bene, fare acquisti mirati senza svenarsi e senza, soprattutto, attuare pericolose rivoluzioni, ma operando chirurgicamente reperendo i giocatori necessari a dare la svolta.

Le carenze e le lacune sono già note, chi dovrà andare a colmarle pure, così come son noti chi le ha create, si spera che vengano giocatori motivati, affamati e di qualità e non giocatori con le pance piene, occorre che sbarchino a Bari soprattutto già pronti per essere gettati nelle arene del girone infernale meridionale. Di giocatori convalescenti, di primedonne di categorie superiori che rimangano pure dove stanno. Tempo da perdere non ce n’è, occorre far presto e, possibilmente, bisogna, nei limiti del possibile, non giungere a fine mercato per effettuare i “colpi”. Nella squadra di Auteri occorre subito qualcuno che possa sopperire alle suddette lacune, attendere febbraio potrebbe essere tardi.

Al Bari toccherà ottimizzare tutte le singolar tenzoni che incrocerà nel cammino da qui alla fine, cercando di vincere (quasi) tutti i duelli.

Del resto, sempre a proposito di citazioni, “nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo, ma chiunque può andare avanti e decidere il finale”, scriveva Karl Barth.

Massimo Longo

Massimo Longo

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