Le novita’ politiche

Politica regionale, nazionale e internazionale

Se in politica, le “novità”sembrano esserci, è ragionevole tentare d’accertarle. E’ un’esigenza che riteniamo essenziale proprio per non trovarci spiazzati in questo 2021 che sarà l’anno dei “cambiamenti” e della vaccinazione per sconfiggere questa pandemia. Dopo il ruolo transitorio di questo Esecutivo di Centro/Sinistra, il ruolo della politica andrà a essere adeguato alle esigenze del Paese che intende tornare alla ribalta di un’economia europea.

Col varo di una nuova legge elettorale, il Parlamento, snellito nel numero dei membri, legifererà in maniera più rapida e con meno “vincoli”. Se “Destra” e “Sinistra” dovessero, realmente, trovare una via mediana di cooperazione, le “opposizioni” sarebbero tenute a tornare allo scoperto perdendo buona parte della loro affidabilità. 

Del resto, l’attuale quadro politico è in continua fibrillazione e, le riforme, quando ci saranno, avranno un effetto decisivo per ridare concretezza a una rappresentatività che, oggi, non sentiamo più in sintonia con i tempi. Il processo d’innovamento, per ora solo ipotizzato, raggiungerà il cuore del sistema democratico. In pratica il Potere Legislativo. E non è poco. Soprattutto ora che le alleanze di Governo risentono del dialogo tra politici che non ritenevamo fattibile. Almeno nei termini con i quali sono cominciati. 

Se si potrà, davvero, trovare un accordo tra chi “era” e ci spera di “essere”, allora, si riuscirebbero ad evitare tante tensioni che, tra l’altro, non giovano alla causa del Paese. La suddivisione tra potere legislativo ed esecutivo potrebbe essere riscritta. Altra realtà da non sottovalutare; anche se, a nostro avviso, è da proiettare in tempi non tanto brevi. La condotta dei partiti che resteranno in “vita”, dopo il varo di una nuova legge elettorale, avrà da assumersi delle specifiche responsabilità. La stessa attività parlamentare sarà riconsiderata; anche per il tramonto dei partiti “piccoli” che non avranno più i numeri per tirare avanti. 

Il tutto in un’ottica che riteniamo corretta nella misura in cui le linee di programma saranno rispettate col varo della prossima Legislatura. Sempre che la politica degli “ultimi fuochi” non si “spenga” con la stessa rapidità con la quale si era “accesa”. Insomma, da noi le novità politiche non mancheranno. Resta da assodare se, dalla teoria, si passerà alla pratica realizzazione.

Giorgio Brignola