La pugliese Marica Nacucchi tra le prime pionieri col patentino di “detective” nel firmamento delle donne in carriera

Cronaca

 Giovanni Mercadante

La società si evolve; mutano gli scenari delle professioni e le donne sempre più determinate a ritagliarsi un ruolo negli ambiti finora riservati agli uomini. Intelligenza, fiuto, perspicacia,  preparazione culturale, tutti ingredienti che decretano  la personalità della  giovanissima investigatrice privata Marica Nacucchi  nata a Gravina in Puglia, laureata   in Giurisprudenza Magistrale con tesi in diritto del lavoro dal titolo “Illeciti aziendali e licenziamento per giusta causa”. 

L’investigatore privato è quella figura che normalmente emerge  col nome di “detective” nei film polizieschi americani con trame da thriller; in Italia questa professione è ancora allo stato pioneristico, ma con un futuro senz’altro in ascesa.

Marica Nacucchi (39), terza in ordine di nascita, con padre ex direttore provinciale del Centro di Formazione Professionale e altre due sorelle laureate in Lingue straniere e  Matematica, ha iniziato gli  studi in Giurisprudenza con  lo scopo di  collaborare con gli studi legali nella ricerca e acquisizione di prove per dare un “aiuto sociale” agli stessi.

Di donne Investigatrici – dichiara subito Marica – ce ne sono tante, grazie alle doti prettamente femminili che sono l’intuito e il sesto senso che devono necessariamente essere affiancati da studi specifici. Sherlock Holmes” e “Veronica Mars” sono film che mi hanno appassionata nel mondo delle investigazioni, ma la realtà è ovviamente ben diversa.

Negli Stati Uniti ed in Italia la figura dell’investigatore privato   è molto simile per quanto riguarda gli ambiti di indagine sia privata che penale. La differenza sostanziale sta nel fatto che negli USA il “detective” è una figura molto utilizzata e spesso ritrovabile già nell’organico delle risorse umane degli studi legali e delle compagnie assicurative.

Anche negli Usa, gli investigatori (detective) devono essere autorizzati tramite licenza, i cui requisiti variano da Stato a Stato.

Nel sistema italiano, l’investigatore privato deve conformarsi alle disposizioni dei seguenti testi normativi:

TULPS (Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza) e il relativo Regolamento di esecuzione;

-D.M. 269/2010;

-Codice della Privacy;

-Codice deontologico;

Legge sulle indagini difensive.

Sia nel processo civile che in quello penale, l’investigatore privato italiano è riconosciuto come un consulente tecnico di parte (detto anche C.T.).

Il 1989 è stato l’anno della svolta per il ruolo dell’investigatore privato in Italia, in quanto con la riforma del procedimento penale il ruolo dell’investigatore Privato autorizzato entrò sulla scena processuale.

Nell’ambito del processo penale, in particolare, e nell’ottica di uguaglianza fra accusa e difesa, il legislatore stabilì nel 1989, che i difensori hanno facoltà di svolgere investigazioni per ricercare elementi di prova a favore del proprio assistito incaricando anche un investigatore privato autorizzato. Il tutto al fine di esercitare il diritto alla prova previsto dall’art. 190 cpp.

Il ruolo dell’investigatore privato è fondamentale in quanto raccoglie informazioni e prove inconfutabili, spesso rappresentate da foto e video che uniti da un dossier complessivo dell’indagine e da una presenza testimoniale nel processo, spesso risulta determinante per le sorti di un processo.

L’investigazione privata mira alla ricerca ed alla individuazione di informazioni richieste dal privato cittadino, anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, che possono riguardare, tra l’altro, gli ambiti familiare, matrimoniale, patrimoniale, ricerca di persone scomparse, es.

indagini pre-matrimoniali, infedeltà coniugale, mantenimento, affidamento minori, controllo giovani, bullismo, rintraccio persone scomparse, informazioni patrimoniali, bonifiche ambientali e telefoniche, stalking/mobbing, indagini civili per ausilio avvocati

Le investigazioni per aziende sono indagini in ambito aziendale, richieste dal titolare d’azienda ovvero dal legale rappresentante o da procuratori speciali a ciò delegati o da enti giuridici pubblici e privati volta a risolvere questioni afferenti la propria attività aziendale, richiesta anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, che possono riguardare, tra l’altro: azioni illecite da parte del prestatore di lavoro, infedeltà professionale, tutela del patrimonio scientifico e tecnologico, tutela di marchi e brevetti, concorrenza sleale, contraffazione di prodotti.

Attività di indagine in ambito assicurativo, richiesta dagli aventi diritto, privati e/o società di assicurazioni, anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, in materia di: dinamica dei sinistri, responsabilità professionale, risarcimenti sul lavoro, contrasto dei tentativi di frode in danno delle società di assicurazioni.

Attività d’indagine difensiva, volta all’individuazione di elementi probatori da far valere nell’ambito del processo penale, ai sensi dell’art. 222 delle norme di coordinamento del Codice d procedura penale e dall’art. 327 bis del medesimo Codice.

La conoscenza del territorio –  conclude Marica Nacucchi –  è fondamentale per il lavoro dell’investigatore privato. Essendo originaria pugliese e attualmente residente in Lucania, mi reputo una profonda conoscitrice di queste terre. Svolgo ormai da più di un decennio indagini sparse tra la Puglia e la Basilicata, ma ciò non toglie l’operatività della mia azienda a livello nazionale.

La sede dell’Istituto Nacucchi è a Matera in Piazza Degli Olmi 34 dove riceve la clientela in forma riservata.

foto di copertina Marica Nacucchi, Detective