Bari: comincia il calciomercato. Le eventuali uscite ed entrate

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Da oggi, fino alla sera del 31 gennaio, il circo del calciomercato di riparazione alzerà il sipario ed il Bari di De Laurentiis è chiamato ad innestare la rosa a disposizione per tentare l’aggancio, ed il conseguente sorpasso, alla Ternana che dista dal Bari appena sei punti, confidando anche in un fisiologico calo della squadra rosso-verde.

Bari, dunque, col portafoglio in tasca per reperire giocatori funzionali al progetto tattico di Auteri innestandoli un po’ in tutti e tre i reparti dove, fino adesso, ci sono state lacune evidenti.

Partendo dal centrocampo si parla da qualche giorno di un possibile arrivo di Giovanni Di Noia, barese doc, che verrebbe a Bari di corsa, sia perché Bari è la sua città, e avvicinarsi a casa è sempre nella gola di chiunque, poi perché è in scadenza di contratto col Chievo Verona, quindi perché il giocatore ha la qualità della duttilità in quanto può occupare sia la sfascia sinistra come alternativa valida a D’Orazio che, fino adesso, ha reso appena al di sotto delle aspettative, sia da da centrocampista puro. Ma non è il solo ad essere ricercato. Il Bari, infatti, scandaglia il terreno anche per reperire, eventualmente, altri profili però giovani e affamati di successo, naturalmente previa partenza di qualcuno come, ad esempio, Hamlili che quasi sicuramente lascerà, a malincuore, Bari, destinazione, probabilmente, Monopoli, dal quale potrebbe arrivare Giorno, o Viterbo con una squadra invischiata nelle zone basse e col quale potrebbe provare a risalire la china.

Ai lati dello scacchiere biancorosso vengono date sicure le partenze di Corsinelii che, sia pur da buon gregario, ha disputato pochi minuti e, dunque, vorrebbe giocare di più. Poi c’è il rebus Andreoni il quale è ancora alle prese con una fastidiosa pubalgia i cui tempi di recupero potrebbero ancora allungarsi, e, pertanto, sarebbe opportuno che possa andare in qualche club che lo aiuti a recuperare e, di conseguenza, farlo giocare con continuità.

Per quanto riguarda la porta potrebbero esserci delle novità. Marfella, infatti, non gradirebbe un secondo anno come alternativa a Frattali, e il Monopoli ha già messo gli occhi su di lui, e se si dovessero creare le condizioni, il numero “12” potrebbe lasciare Bari e, conseguentemente, come secondo scalerebbe la posizione Fiory.

In difesa occorre almeno un difensore, però rapido, possibilmente di sinistra che andrebbe a sostituire Perrotta, fin qui parecchio deludente, però non è da escludere l’arrivo anche di un secondo difensore che, secondo al Gazzetta del Mezzogiorno, potrebbe rispondere a De Marino, classe 2000, dalla Pro Vercelli per il quale, come spesso accade, sarebbe il Napoli a prelevarlo per poi dirottarlo a Bari.

Poi c’è il rebus Minelli: naturalmente è prioritaria la speranza di vederlo tornare in campo al più presto dopo il coronavirus e, soprattutto, sperando nell’idoneità all’attività sportiva.

Infine in attacco, dal momento che è il reparto più fornito, sarà indispensabile far partire qualcuno prima di acquistare, e, nonostante le smentite del DS Romairone secondo il quale sarebbe incedibile, Montalto non ha perso le possibilità di andare a Pescara. E se tale operazione dovesse andare in porto sarà necessario trovare un sostituto adeguato e simile all’attaccante siciliano. Il profilo più gettonato è Pietro Cianci, anch’egli barese puro sangue di proprietà del Potenza che se ne priverebbe solo davanti ad una sostanziale offerta economica in quanto, per il club lucano, è una pedina fondamentale per l’obiettivo salvezza a cui punta Caiata visto che, ormai, il sogno playoff, al momento, è accantonato. Gioca a favore del Bari anche il desiderio, come per Di Noia, di indossare la maglia del club biancorosso, ovvero quella sfiorata quando era a Bari.

E’, ormai, sul piede di partenza anche Simone Simeri per il quale i tifosi storcono il muso ma, si sa, nel calcio non esistono sentimenti, o meglio, i sentimenti esistono pure ma non durano all’infinito tranne che in pochissimi casi dove il giocatore giura fedeltà in eterno alla squadra della propria città o in quella dove è stato adottato, si pensi a Totti, a Maldini o a Lucarelli, ad esempio, ma i casi si contano sulle dita di una mano, e sono le società, alla fine, ad avere l’ultima parola. Sulle sue tracce ci sono la Reggiana in B, il Perugia ed il Novara in C, queste ultime due possibili avversarie dei malaugurati playoff. E laddove dovesse concretizzarsi l’operazione, l’indiziato principale a prendere il suo posto è Pandolfi della Turris, guarda caso, il prossimo avversario del Bari, ma i corallini chiedono la luna nel pozzo.

All’orizzonte, infine, c’è sempre il gradito ritorno di Christian Galano dal Pescara il quale sarebbe contento di tornare a Bari anche lasciando la B per la C.

Massimo Longo