Il mercato del Bari tra arrivi, partenze e voci affascinanti

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Vietato sbagliare. Questo deve essere l’imperativo della società se vuole ancora pensare al primo posto e, di conseguenza, alla promozione diretta in serie B, perché un terzo anno in C sarebbe devastante sia sulla programmazione, sia sulla psicologia. E questa eventualità nefasta, in società, non vogliono nemmeno prenderla in considerazione. La Ternana ha accorciato le distanze e, dunque, un clamoroso aggancio non è mission impossible, ma occorrerà un super Bari per tentare l’attracco e, successivamente, il sorpasso. Altrimenti è inutile pure parlarne.

E questo mercato, cosiddetto di riparazione, ne dà la possibilità, un mercato che potrebbe preannunciarsi pieno di sorprese.

Come scrive la Gazzetta del Mezzogiorno, nel Bari, per fare il tanto agognato salto di qualità, occorrerebbero almeno quattro calciatori: un difensore centrale veloce (a proposito: per Minelli si attendono gli esiti della visita di idoneità eseguita qualche giorno fa a Torino), un laterale, un centrocampista ed un attaccante, ma è chiaro che ove dovesse esserci la possibilità di prenderne un altro – naturalmente previa cessione di qualcuno – il Bari non si tirerà indietro, del resto sul piatto ci sono tre milioni di euro per far fronte ai nuovi acquisti. De Laurentiis, per fortuna, in questi frangenti non bada a spese, dopo decenni di miserie, di restrizioni, di tirchieria, di gestioni losche e di fallimenti.

Naturalmente i nuovi arrivi passeranno dalle inevitabili e fisiologiche cessioni dal momento che va rispettato il limite di 24 giocatori per rosa. In tal senso Corsinelli piace al Catanzaro che girerebbe al Bari il mancino Contessa. Perrotta è un altro che è sul piede di partenza, destinazione, però, ancora ignota, quindi c’è Hamlili che, sia pur reintegrato in rosa, non ha trovato spazio e, dunque, la sua cessione appare inevitabile. Poi c’è il secondo d Frattali, Marfella, che piace al Monopoli il quale potrebbe cedere i centrocampista Giorno, ma siamo ancora in fase iniziale, quindi, non c’è alcuna certezza di trattativa iniziata.

Per la linea mediana si è fatta avanti la pista che porterebbe a Giovanni Di Noia, un giocatore dalle radici baresi tanto auspicato dai tifosi sia in campo, sia nello spogliatoio, il quale è stato già alle dipendenze di Romaiorne prima a Carpi, poi a Verona col Chievo, DS che lo prenderebbe molto volentieri per riportarlo a Bari, tra l’altro si punterebbe anche sulle motivazioni del giocatore il quale, ai margini del progetto clivense, lo vedrebbe già integrato nella rosa di Auteri. Il giocatore può disimpegnarsi sia come mezzala, sia come laterale sinistro, dunque sarebbe un giocatore assai duttile.

Un altro barese che potrebbe sbarcare a Bari è Pietro Cianci, centravanti del Potenza che, ormai, ha ammainato bandiera per ciò che concerne i playoff e che, quindi, complice anche le scarse risorse finanziare del club lucano, potrebbe avere il lasciapassare per approdare a Bari, tra l’altro le mire societarie in estate portavano proprio a lui, ma poi le stesse furono dirottate su Montalto che ha già segnato quattro reti, attaccante, questo, che, tuttavia, potrebbe passare al Pescara, società che potrebbe, a sua volta, liberare Cristian Galano, una pista assai suggestiva per il Bari in quanto sarebbe il terzo ritorno a casa. Un giocatore, quest’ultimo, di sicuro affidamento sia per la sua qualità sia per la resa in campo. Tanti i suoi numeri e decisamente di alta scuola soprattutto in C dove certamente farebbe la differenza.

Su Simeri non c’è alcuna novità. L’attaccante napoletano è corteggiato dal Novara, dalla Reggiana e dal Perugia ma ancora non se ne è fatto nulla, tra l’altro il giocatore verrebbe ceduto solo a fronte di ragionevoli offerte vantaggiose. E come per Simeri ci sono anche la situazione di Andreoni che ha dovuto fare i conti con una fastidiosa pubalgia e che potrebbe esser sul punto di partenza.

Massimo Longo