Rifiuti negli alvei… “e io pago!”

Quando ci troviamo di fronte un abbandono di rifiuti lungo le sponde di corsi d’acqua va subito individuato il limite tra la proprietà privata e quella pubblica (l’alveo di un corso d’acqua). “Il limite dell’alveo coincide con il punto di intersezione della sponda del corso d’acqua con il livello di piena ordinaria del fiume”.

Tali individuazioni spettano alla Provincia (titolare del Registro dei beni demaniali e il Catasto dei terreni) che indicherà al Comune chi dovrà provvedere alla rimozione dei rifiuti presenti nell’alveo. Per procedere alla delimitazione va eseguita la lettura del livello dell’acqua (nel momento in cui si eseguono i rilievi) sull’idrometro più prossimo al cespite da delimitare del quale si conosce la quota di piena ordinaria e, con una livellazione, aggiungere (o sottrarre) alla (o dalla) quota dell’acqua che lambisce il terreno la differenza di lettura fra la quota di piena ordinaria e la quota del fiume in quel momento. Il punto di intersezione fra la linea orizzontale corrispondente al livello dell’acqua – sommato algebricamente alla differenza anzidetta ed il terreno – determinerà il confine fra proprietà privata e alveo del fiume.

Adriano Pistilli

Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti, esperto di Diritto Ambientale


Redazione

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