Le simpatie di Francesco Lillo per gli ingressi dei giornalisti al Consiglio regionale della Puglia

Diritti & Lavoro

L’innovativa nomina della eccelsa dottoressa Loredana Capone, alla Presidenza al Consiglio regionale della Puglia, non ha purtroppo cambiato le abitudini dell’ufficio stampa afferente.

Francesco Lillo (che avrà il suo momento di gloria in questo editoriale), capo ufficio stampa al Consiglio regionale pugliese, ha da sempre palesato simpatie ed antipatie verso i giornalisti.

Ai consigli regionali, si accede previa richiesta di accredito all’ufficio stampa suddetto, noi del Corrierepl, abbiamo fatto la nostra richiesta per il nuovo Consiglio regionale in data 27.11.us., ma nonostante l’istanza della testata giornalistica, il responsabile si fregia della facoltà di scegliere.

Un esempio: i giornalisti in attesa di entrare ai tornelli d’ingresso? Abbiamo visto scene della serie: “Tu entri, tu sì, tu no”.

Non è una bella cosa che amiamo raccontare, poiché le istituzioni devono garantire (e darne il supremo esempio) la pluralità dell’informazione inviando comunicati stampa o inviti conferenze sia ad un Washington Post, ma anche al giornaletto della parrocchia, purché ne faccia richiesta.

Insomma, non ci piace.

Non abbiamo gradito le simpatie ed antipatie di Lillo, prevaricatore al Consiglio regionale da tempo, infatti non riceviamo comunicati del Consiglio regionale da molto tempo, creando una carenza di informazione del Consiglio regionale , ma ora con l’arrivo della Capone, ci si augura che cambi qualcosa.

Molti dipendenti della Regione hanno commentato il suo comportamento: “Manca poco e se ne andrà in pensione”.

L’imparzialità e la correttezza nella diffusione dei comunicati stampa devono essere garantite. E questo lo sa e lo attua alla lettera, la pregiatissima dottoressa Elena Laterza, portavoce del Presidente della Giunta regionale pugliese. Ma questo è un altro Pianeta, che Lillo non ha ancora scoperto.

Per correttezza professionale, prima di pubblicare il presente articolo, abbiamo inviato una comunicazione, via email, al Segretario Generale del Consiglio regionale, alla Presidente Capone e all’Ufficio di Presidenza.

La presidente Capone con la nota di riscontro delle ore 16.43 del 23.u.s., ha prontamente scritto: mi dispiace molto. Chiederò le ragioni ci sentiamo tra un po’. Siamo restiamo in attesa.

Antonio Peragine

direttore@corrierepl.it