Un esempio virtuoso nel sud: la centrale di sparanise

Ambiente & Salute

La centrale termoelettrica di Sparanise, in provincia di Caserta, situata nell’area industriale “ex-Pozzi”, è uno degli impianti più moderni ed efficienti nel campo della generazione elettrica grazie all’uso della tecnologia del ciclo combinato. Totale rispetto dell’ambiente e ed efficienza produttiva.

Tale tecnologia consente di ottenere un rendimento netto superiore al 56% coniugando due distinti processi termodinamici (la combustione del gas naturale in una prima turbina e l’espansione del vapore originato da tal processo in una successiva turbina) in modo da ottenere un significativo incremento dell’efficienza produttiva e una maggiore efficienza energetica. Rispetto ad una centrale alimentata con altri combustibili, essa ha notevole vantaggi sia in termini di emissioni che di combustibile utilizzato perché la combustione della molecola di gas naturale produce una minore quantità di CO2 rispetto a oli e carbone, non dà luogo ad emissioni solforose (principali responsabili delle piogge acide) e, data la sua natura gassosa, produce quantitativi trascurabili di polveri inquinanti.

L’energia prodotta dalla centrale viene immessa nella rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica, attraverso un collegamento a 380 kV all’elettrodotto Santa Maria Capua Vetere – Garigliano; mentre per quanto riguarda l’approvvigionamento di gas naturale, la centrale è stata collegata al metanodotto SNAM Rete Gas.

Adriano Pistilli

Esperto in gestione dell’energia