La variante britannica del covid e’ gia’ in Italia

Il virus e’ stato isolato dal Policlinico militare del Celio, che ha sequenziato il relativo genoma. Il paziente e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito all’aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal ministero della Salute.

“Il dipartimento scientifico del Policlinico militare del Celio, che in questa emergenza sta collaborando con l’Istituto superiore della sanita`, ha sequenziato il genoma del virus SARS-CoV-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna. Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal ministero della Salute”. Lo comunica il ministero della Salute.

“E’ Indispensabile il massimo coordinamento europeo sulle misure relative alla Gran Bretagna. Solo decisioni uniformi e condivise possono aiutarci a gestire al meglio la situazione fuori dall’emergenza di queste prime ore”. Lo afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza in merito alla nuova variante del virus che si sta diffondendo in Gran Bretagna.

“Anche se ci sono mutazioni come quelle segnalate in Gb è altamente improbabile che si perda l’efficacia del vaccino. Davvero la risposta per uscire da questa situazione è il vaccino sia per il profilo di sicurezza che per l’efficacia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli intervistato a “Che tempo che fa” su Rai 3. Ci sarà un ‘mercato’ dei vaccini? “Assolutamente no”, il vaccino “sarà a disposizione di tutti” ha concluso Locatelli.

“Al momento gli inglesi, che stanno vaccinando da una settimana, ci hanno detto che la capacita’ del vaccino di proteggerci contro questa infezione non sembra compromessa”. Queste le parole di Walter Ricciardi, consigliere del Ministero della Salute, a ‘Live – Non e’ la D’Urso”. “La variante del coronavirus ha la stessa patogenicita’ ma e’ molto piu’ contagiosa e puo’ aumentare la trasmissibilita’ anche del 70% – prosegue – e’ piu’ capace di entrare nella mucosa del nostro naso, non e’ problema di carica virale ma di penetrazione”.


Redazione

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