Io, un grembo per dio (commento al Vangelo della 4a Domenica di Avvento)

Io, un grembo per dio (commento al Vangelo della 4a Domenica di Avvento)

Dio non si incarna  nel tempio, tra liturgie solenni, ma in una casa; non nella Grande città ma in un polveroso villaggio, nel grembo di una ragazzina adolescente, intenta alle sue faccende domestiche. Dio vuole vivere nella vita, la più semplice, la più scontata, è lì che lo troviamo. Lui ha sempre un occhio di predilezione per gli umili e i poveri.

Nel dialogo con Maria l’angelo Gabriele dice tre parole che sono vere per il cuore di ogni persona:  “rallegrati”, “non temere”, “verrà la Vita”.

GIOIA! è la prima parola: Dio si avvicina e porta una carezza, Dio viene e stringe in un abbraccio, viene e porta una promessa di felicità.

NON TEMERE! perché Sei piena di grazia, sei piena di Dio che si è innamorato di te e ti ha riempito con la sua luce. Se Dio è nella tua vita non devi aver paura, lui non ti lascerà mai solo.

VIENE IN TE LA VITA! …Concepirai un Figlio.  Maria dice di Sì a questo progetto di Dio. Attraverso la sua pronta risposta Dio viene nella nostra storia. Quando anch’io dico Si alla Sua volontà su di me, Lui continua a farsi carne nella mia vita, a manifestarsi nella mia persona.

Dio cerca oggi in noi, grembi amorevoli in cui incarnarsi ogni giorno per abitare questo mondo. Dio cerca oggi in noi, baci di tenerezza…segno che gli Uomini, sono ancora capaci di amare.

#BuonaUltimaDomenicaDiAvvento

Marianna Giuliano


Redazione

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