Corona virus che fare ? Tra antinfiammatori antibiotici ecc. In attesa del vaccino

Diritti & Lavoro

Un ritorno al passato nella partita contro il COVID-19.

Dopo il ritorno del cortisone che è il padre del contrasto ai fenomeni infiammatori acuti, adesso ritorna in auge l’uso degli antiinfiammatori non steroidei tra cui il nimesulide riproposti dal direttore dell’Istituto Negri Giuseppe Remuzzi, in particolare nelle prime fasi dell’attacco virale quando spegnere il focolaio infiammatorio può essere decisivo per evitare il precipitare nelle polmoniti e nelle tempeste di citochine che stanno mettendo in crisi pazienti medici e strutture  https://www.ilgiornale.it/news/cronache/usate-antinfiammatori-appena-vi-sale-febbre-non-aspettate-1909541.html

Sulla scelta del FANS nelle prime fasi potrebbe essere utile l’approccio bioelettrico con correlate misure di variazione  di resistenza elettrica cutanea che pare connessa all’efficacia dei farmaci testati.

Anche un test dinamometrico potrebbe essere utile correlato al test elettrico di potenza elettro muscolare W =VxI.

Abbiamo testato questi modelli con successo su 500 volontari del Comando generale della Gdf e sarebbe utile estendere e verificare i dati in studi controllati per pervenire alla  scelta di quali farmaci della stessa categoria usare, ad esempio tra un ketoprofene un nimesulide un piroxicam ecc o tra un omeprazolo, un lansoprazolo un pantoprazolo ecc  e se associare o meno il cortisone o un antistaminico e quale in caso di componente allergica nel quadro clinico.

http://www.cimb.me/materiali.html

Più problematica la questione della antibiotico resistenza che Massimo Galli primario di Malattie infettive del Sacco di Milano che ha rilanciato in un suo recente intervento ripreso dal POST, come prossima emergenza sanitaria  https://www.huffp.st/WVLPTAG

Mentre la nebbia si dirada sulle terapie ottimali per contrastare il COVID-19  con molte promesse abbandonate senza appello, si attende il vaccino (o meglio i vaccini) che si spera possano indurre una risposta immunitaria efficace e sicura.

Molte perplessità persistono, ma il tentativo di frenare l’epidemia ha creato condizioni di urgenza che si spera non ci portino sorprese spiacevoli non solo negli allergici e nella contagiosità dei soggetti vaccinati.

Qualche perplessità può sorgere a fronte dei grandi registi di guerra, della Prevenzione nazionale e internazionale, che hanno varato una campagna di vaccinazioni obbligatorie con i 10 vaccini, sulla base di morti inventate di morbillo a Londra ( 470 nel 2013 -14)  http://www.uniglobus.it/inchieste-virali.html   lavorando poco e male  al Piano Pandemico che di fatto ci ha visto impreparati per eccesso di copiatura da quello del 2006

Si può apprezzare la determinazione dei Ministeri a fare finalmente luce su queste vicende.

A fronte della crisi in corso può essere utile   Innalzare il livello scientifico sulle frontiere della ricerca medica per realizzare la terapia di precisione personalizzata che riduca l’impatto delle malattie non solo infettive, e non solo COVID 19 che stanno infiacchendo l’Italia e non solo.

Ci daremo da  fare per organizzare questi  lavori per affrontare il futuro con una  terapia di precisione personalizzata che aumenti esponenzialmente e coerentemente la potenza di tutti i farmaci disponibili, che possono prevenire e  combattere in modo efficace le malattie che minacciano la nostra salute e ormai la nostra sicurezza e prosperità.

Chiediamo il contributo di tutti quanti possono accelerare la ricerca su questi successi che vanno condivisi dopo opportune validazioni.

Prof. Vincenzo Valenzi

Direttore Dipartimento di Medicina Integrata e Biofisica Popolare Università Federiciana