Servono misure da zona rossa per tutte le feste di Natale, almeno fino alla Befana. E’ quanto avrebbe chiesto il presidente del Veneto Luca Zaia nel corso della riunione tra governo e Regioni; una posizione condivisa dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e da quello della Salute Roberto Speranza e dai rappresentanti di Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise. “Se non chiudiamo tutto adesso ci ritroveremo a gennaio a ripartire con un plateau troppo alto”, ha detto Zaia.

Per cambiare le ‘regole’ di Natale “è assolutamente tardi e siamo partiti con delle regole già di per sé piuttosto assurde”, ha detto il presidente della Regione LiguriaGiovanni Toti. “Adesso parliamo di ulteriori interventi normativi che cambiano il quadro, dove ce n’è bisogno io sono anche per fare la ‘zona viola’, non solo la zona rossa. Ci mancherebbe altro, dobbiamo preservare la salute dei cittadini. Ma dove non c’è bisogno, non vedo perché si debba fare una stretta ulteriore”, ha affermato Toti invitando nuovamente il Governo a non prendere misure omogenee a livello nazionale.

“Non vedo perché imporre alla Liguria una zona rossa per Natale quando i liguri in queste settimane si sono impegnati e sacrificati per far calare la curva del contagio e farci arrivare in piena zona gialla. Ci siamo dati delle regole i primi giorni di dicembre, decidendo di dividere il Paese in zone, e quelle regole hanno funzionato per contenere il covid. Non vedo perché cambiarle ora, alla vigilia delle festività natalizie”.

“Visto che tra il 24 dicembre e il 7 gennaio c’è un rallentamento sostanziale della vita, il governo ha pensato di dare un’ulteriore botta alla curva dei contagi mandando in rosso tutto il Paese”, ha commentato il presidente della Puglia, Michele Emiliano.