Certificazione del Meeting and Event Manager: una identità riconosciuta per le figure professionali

Diritti & Lavoro

Progetto di MPI Italia Chapter e Federcongressi&eventi 

Certificazione del Meeting and Event Manager: finalmente una identità riconosciuta per le figure professionali del settore congressuale

21 gennaio e 22 marzo 2021 le prime date d’esame 

Mada Milone: “Un traguardo prestigioso che eleva gli standard professionali di competenza e l’autorevolezza della filiera congressuale”. 

BARI – La figura professionale dei manager di Meeting ed Eventi potrà finalmente avere una identità riconosciuta grazie alla certificazione di Meeting and Event Manager,  che fa riferimento alla norma UNI 11786-Attività professionali non regolamentate. Meeting and Event Manager Requisiti di conoscenza, abilità e competenza. Annunciata dalle associazioni Federcongressi&eventi e MPI Italia Chapter, la Certificazione del Meeting and Event Manager è ormai ufficialmente disponibile per gli operatori del settore.

La certificazione risponde all’esigenza sempre più sentita dall’intero settore – organizzatori di eventi e convegni, fornitori di spazi e servizi, aziende committenti, società intermediarie, istituzioni, docenti e discenti – di dare un’identità riconosciuta a una figura professionale dalle competenze complesse, articolate e in costante evoluzione. Grazie alla convenzione sottoscritta con Intertek (multinazionale accreditata da Accredia per l’erogazione di servizi di ispezione e certificazione di sistemi di gestione e di prodotto e di persone) sia Federcongressi&eventi che MPI Italia Chapter  sono diventati centri di esame autorizzati per il conseguimento della certificazione professionale. Sono state già definite le date d’esame21 gennaio e 22 marzo 2021 a cui seguiranno ulteriori sessioni a giugno e ottobre.

“Abbiamo atteso questo momento con la consapevolezza di offrire ai colleghi del settore un’opportunità di riconoscimento ufficiale di una professione molto articolata, che richiede un costante aggiornamento per mantenerne elevati gli standard qualitativi a garanzia del cliente e dei fornitori” – dichiara Maddalena Milone, la imprenditrice pugliese, Vicepresidente Sezione Turismo Confindustria Bari Bat e Presidente MPI Italia Chapter che rappresenta in Italia la community internazionale MPI  con oltre 17.000 soci in 24 paesi del mondo – “Ottenere questo riconoscimento dall’Ente di Normazione Italiano è un traguardo prestigioso che eleva gli standard professionali di competenza e quindi l’autorevolezza della filiera congressuale. Abbiamo una certificazione e la renderemo una best practice internazionale”. 

All’esame possono accedere i professionisti con comprovata esperienza professionale nel ruolo: sono richiesti 5 anni di esperienza professionale se in possesso di Diploma di Maturità,

3 anni di esperienza professionale se in possesso di Laurea,  e almeno 60 ore di formazione specifica.

La certificazione professionale si ottiene superando l’esame che si basa su 3 prove, 2 scritte e 1 orale relative alle cinque fasi di attività del Meeting and Event Manager e a tre attività trasversali descritte nella norma UNI 11786. LE CINQUE FASI DI PROCESSO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI sono: Presidio del mercato, Progettazione, Organizzazione pre-evento, Svolgimento evento, Gestione post-evento. LE TRE ATTIVITÀ TRASVERSALI sono: Comunicazione, Gestione economico finanziaria, Safety e Security.

Le associazioni hanno previsto delle attività di formazione a supporto dei candidati per la preparazione all’esame e per il mantenimento della certificazione.
Il percorso formativo è personalizzabile per ogni partecipante; la proposta si articola in: Study Session | modulo formativo di preparazione alla prova d’esame, Seminari in pillole | moduli formativi on demand, su piattaforma di formazione a distanza, per approfondimento di temi specifici.

La certificazione di Meeting and Event Manager è un percorso continuo: si ottiene la certificazione con il superamento dell’esame; il mantenimento prevede  la  partecipazione a 16h di formazione all’anno mentre al termine di 3 anni è necessario rinnovare la certificazione.

Le condizioni per il rinnovo della certificazione prevedono che il professionista abbia esercitato la professione, segnali all’ente gli eventuali reclami ricevuti o provvedimenti disciplinari e la loro risoluzione, abbia attivato processi di aggiornamento formativo svolgendo nel triennio di certificazione almeno 3 corsi (1 corso all’anno), della durata di almeno 16 ore per ciascun corso (n° 48 ore complessive),effettui il pagamento delle quote previste per il rinnovo definite nel tariffario.