Invito a votare al concorso FAI ” Il Ponte dell’acquedotto di Gravina in Puglia”

Arte, Cultura & Società

Invito a votare e fare votare, per il concorso FAI Fondo Ambiente Italiano, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, che scade fra 4 giorni, per il ” PONTE DELL’ACQUEDOTTO DI GRAVINA IN PUGLIA” ,l’ appello viene evidenziato  anche dall’associazione culturale 3P di Gravina, presieduta da Franco Nacucchi ” per la partecipazione al concorso nazionale, è possibile votare anche tramite Facebook.

E’ una importante struttura ad archi, alto 37 m, lungo 90 m , largo 5,5 m, che collega le 2 sponde del torrente Gravina.

Fu costruito per permettere l’attraversamento del Crapo ( l’antico nome del torrente Gravina), e consentire ai fedeli di raggiungere la chiesetta della Madonna della Stella.

Fonti storiche datano con certezza la sua esistenza almeno al 1686, Probabilmente, il ponte , reso instabile dal sisma del 1686, crollò nel terremoto del 1722, fu quindi la famiglia Orsini di Roma, che si era trasferita nel feudo di Gravina, a ordinare intorno alla metà del ‘700 , la ricostruzione e la trasformazione del ponte in acquedotto , per portare sotto le mura della città le acque delle sorgenti Sant’Angelo e San Giacomo.

La struttura sulla quale poggiava la tubatura dell’acqua che collegava le due fontane ( pilacci), ancora oggi esistenti ai 2 lati del ponte, era costituita da 25 archi disposti lungo la spalliera.

In seguito all’alluvione dell’agosto del 1855, questi archi furono gravemente danneggiati e, poichè pericolanti, furono sostituiti da una spalliera in tufo. Nel 1860 vennero effettuati interventi di consolidamento e di restauro con la messa in opera di tiranti in ferro e di un selciato rustico di protezione.