A Natale 70 mila agenti controlleranno che non violiamo il coprifuoco

A Natale 70 mila agenti controlleranno che non violiamo il coprifuoco

Controlli che saranno fatti, ha spiegato ancora la ministra, “con grande senso di equilibrio, perché nel momento in cui teniamo aperti i negozi lo facciamo anche per salvaguardare un certo tipo di economia”

© Polizia di Stato – Controlli della polizia sugli spostamenti durante i divieti per il coronavirus

“Le forze di polizia che utilizziamo sono un numero elevato: nel periodo natalizio ci saranno 70 mila unità addetti a questo tipo di controllo ma con grande senso di equilibrio dal momento che sono aperti i negozi anche per salvaguardare un certo tipo di economia”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Sky TG24 Live In Courmayeur.

“Però il problema è la nostra responsabilità personale: dobbiamo renderci conto che dobbiamo portare sempre la mascherina, evitare assembramenti. I controlli sono necessari e si faranno, ma occorre un comportamento responsabile da parte di tutti noi“. Controlli che saranno fatti, ha spiegato ancora la ministra, “con grande senso di equilibrio, perché nel momento in cui teniamo aperti i negozi lo facciamo anche per salvaguardare un certo tipo di economia”.

“Allo stesso tempo – ha sottolineato – occorre che i titolari delle attività commerciali pongano in essere delle precauzioni, cercando di conservare regole primarie importanti. I controlli si faranno, però nel momento in cui ci sono le strade piene e i negozi aperti non è che possiamo andare a fare controlli molto incisivi, perché si correrebbero rischi ancora più importanti. Ci vuole grande senso di equilibrio e di responsabilità”.

E, ha concluso, “se abbiamo consentito anche lo shopping, toccherà a ognuno di noi fare in modo di evitare che ci siano file di persone ravvicinate che possono determinare un rischio per la salute pubblica“.

“Ci sarà un controllo discreto, non ci può essere una militarizzazione delle città”, ha aggiunto Lamorgese rispondendo a una domanda diretta. Anche se, ha aggiunto, “faremo ulteriori controlli, più incisivi, alle frontiere e negli aeroporti per evitare il diffondersi della pandemia. Più controlli e tamponi. Dobbiamo stare attenti – ha ammonito – perche’ abbiamo avuto l’esperienza dell’estate che non e’ stata positiva, e dobbiamo evitare assolutamente una terza ondata“.

Sarà un Natale particolare “perché siamo in pandemia anche se la curva sta lentamente scendendo. Sarà un Natale di sacrifici e dovremo continuare con le limitazioni alla mobilità. Certamente proprio nel periodo natalizio dovremo allontanarci dalle nostre tradizioni di fare la festa tutti insieme. Un sacrificio necessario che ci consentirà dopo di affrontare il nuovo anno in maggiore sicurezza”. agi


Redazione

Redazione