Un Bari “born to run” per tentare l’aggancio in vetta

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Da qui fino a fine anno si saprà che cosa ne sarà del Bari, se proseguirà nella rincorsa vana verso la vetta o se, come ci si auspica, si avvicinerà alla Ternana. Quattro le gare da qui fino al 23 dicembre prima del riposo natalizio per poi riprendere le attività il dieci gennaio. E per cercare di raggiungere gli umbri è fondamentale, per il Bari, infilare un congruo bottino di vittorie così come sta facendo la Ternana che, fino adesso, ne ha totalizzate ben nove con la prospettiva di arrivare dieci domenica prossima quando affronterà il Bisceglie, un avversario assolutamente alla sua portata. Mentre il Bari, nella rincorsa affannosa e frustrante, dovrà vedersela sul campo della Paganese. A ciò si aggiunga che il Bari ha un piccolo vantaggio, vale a dire quello che la Ternana dovrà fermarsi un turno, esattamente quando il Bari dovrà affrontare una della più difficili trasferte del campionato, ovvero quella di Palermo nell’ultima giornata del 2020 dove i biancorossi dovranno cercare necessariamente di sbancare la “Favorita”, compito assai arduo perché i rosanero, sebbene distaccati dalle prime, sia per le tante gare rinviate, sia, forse, perché non ancora competitiva, son pur sempre favoriti per la promozione magari attraverso i playoff.

Il Bari, rispetto alla Ternana, ha un finale di gare di quest’anno sulla carta agevole. Infatti, dopo la trasferta di Pagani, avrà il doppio impegno casalingo contro Vibonese ed Avellino dove occorrerà ottenere il massimo, poi la suddetta trasferta di Palermo. La Ternana, invece, avrà il match contro il Bisceglie in casa, la ostica trasferta di Avellino ed infine il difficile incontro con la sorpresa Turris, appaiata meritatamente al quarto posto, squadra – quella campana – che il Bari affronterà nella penultima giornata del girone di andata a gennaio (l’ultima sarà contro il Bisceglie in casa di quest’ultima).

Ma attenzione perché nel girone di ritorno, coma abbiamo scritto più volte, il Bari dovrà affrontare gli avversari di prim’ordine quasi tutte in trasferta: Ternana, Teramo, Catanzaro, Turris, Avellino, Juve Stabia e Catania, mentre il solo Palermo giocherà al San Nicola. Impegni, dunque, proibitivi, ma se vogliono accarezzare sogni di gloria sono costretti ad ottenere quanti più punti possibili nelle loro tane. La Ternana, invece, avrà un calendario più “normale”: si recheranno a Palermo, a Catanzaro, a Teramo, e a Torre del Greco, mentre riceveranno in casa Catania, Bari, Avellino e Juve Stabia.

Dunque, la rincorsa al primo posto è già partita dopo le vittorie a Caserta e contro il Catanzaro, ci vorrà continuità nei risultati, volontà di dimostrare che la gara contro il Catanzaro, dove il Bari si è comportato da “squadra”, non è solo il frutto di casualità ma di una certa marcata maturazione, occorrerà anche svestirsi del frac ed indossare tute da operai, facendo prevalere il maggior tasso tecnico verso tutte le avversarie, ed infine, forse, sarà necessario puntellare la squadra nel mercato di gennaio con il reperimento di un altro difensore centrale possibilmente rapido soprattutto alla luce della momentanea defezione di Minelli (auguri di pronta guarigione nella speranza di rivederlo quanto prima in campo), e di qualche altra pedina fondamentale per irrobustire la rosa.

Massimo Longo