Al poligono di Torre di Nebbia sull’Alta Murgia le attività del 7. Reggimento Bersaglieri

Al poligono di Torre di Nebbia sull’Alta Murgia le attività del 7. Reggimento Bersaglieri

Giovanni Mercadante

foto di copertina Comandante Col. Giovanni Ventura 

Il Comando Forze Operative Sud, di concerto con la Brigata “Pinerolo” di Bari comandata del Gen. Giovanni Gagliano, fa sapere con un suo  comunicato stampa diffuso sul sito del Ministero della Difesa Esercito che al poligono Torre di Nebbia, situato sull’Alta Murgia,  proseguono le attività per il mantenimento delle capacità operative in ambito JRRF. 

Insieme al 7. Rgt. Bersaglieri di stanza ad Altamura partecipano gli  altri Reggimenti che fanno capo alla Brigata Pinerolo, tra cui il  9°  Reggimento fanteria “Bari” e l’82° Reggimento fanteria “Torino” ·

Attività finalizzate a garantire una risposta immediata dei reparti dell’Esercito alle esigenze nazionali e multinazionali (Nato/UE).

Dopo il primo ciclo delle attività addestrative,  in cui è stato coinvolto il 9° Reggimento fanteria “Torino”,  la settimana scorsa è stato il turno   del 7. Rgt. Bersaglieri al comando del Col. Giovanni Ventura. Questa settimana in corso continuano le attività addestrative dell’82° Reggimento Fanteria “Torino”.

Sono tutte unità, come detto innanzi,  che fanno capo alla Brigata meccanizzata “Pinerolo” con sede a Bari, il cui addestramento è finalizzato  al mantenimento delle capacità/assetti ad alta e altissima prontezza operativa, oltre  a garantire una risposta immediata dei reparti dell’Esercito alle esigenze nazionali e multinazionali (NATO/EU).

In tale contesto nei giorni scorsi il 7. Rgt. Bersaglieri,  che rientra nel bacino JRRF (Joint Rapid Response Force), ha concluso un ciclo addestrativo finalizzato al mantenimento della piena capacità operativa (Full operation capability).

L’attività svolta nel pieno rispetto delle misure per il contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 ha consentito di addestrare lo staff e le unità da combattimento ad operare in uno scenario “warfighting” attraverso attività LIVEX/FIREX di livello complesso minore e utilizzare tutti i sistemi d’arma in dotazione al Reggimento, in particolare i VBM “Freccia” nelle configurazioni combat, porta-mortaio da 120 mm e contro carro con sistema d’arma “Spike”.

I Bersaglieri, grazie a questo intenso addestramento, hanno potuto perfezionare l’applicazione delle procedure tecnico-tattiche di specialità e, allo stesso tempo, hanno incrementato l’amalgama tra gli equipaggi che operano sui veicoli medi (VBM 8×8) “Freccia”.


Redazione

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