Asl Foggia, nuovo contratto per 4mila dipendenti. Fp Cgil: “Risultato storico”

Diritti & Lavoro

La Vecchia: “Giornata storica, abbiamo lavorato tanto per centrare questo obiettivo”

FOGGIA – “Quella del 26 novembre 2020 sarà ricordata come una giornata storica, perché finalmente la ASL Foggia ha il nuovo contratto integrativo. L’ASL Foggia e le parti sindacali hanno sottoscritto il C.C.I.A del comparto sanità 2018/20, un obiettivo per il quale la FP Cgil Foggia si è fortemente impegnata”. E’ Mario La Vecchia, segretario provinciale FP Cgil Foggia, a commentare con soddisfazione l’ottenimento di un risultato al quale la parte sindacale ha lavorato con grande determinazione.

Un risultato che, concretamente, non rappresenta soltanto un miglioramento delle condizioni retributive per circa 4mila persone, ma dà il via anche all’attuazione di nuovi regolamenti per dare maggiori sicurezza, tutela e riconoscimenti al lavoro prezioso e fondamentale svolto quotidianamente da migliaia di lavoratrici e di lavoratori del comparto sanità su tutto il territorio provinciale. “Il nuovo contratto sarà immediatamente attivo, poiché entro 5 giorni la ASL Foggia lo inoltrerà all’ARAN”, ha aggiunto La Vecchia. “Prima della fine dell’anno, inoltre, saranno attivate le procedure per le progressioni economiche orizzontali, per le progressioni verticali e per l’attribuzione delle funzioni”, ha spiegato il segretario provinciale FP Cgil Foggia. “Questo vuol dire che, finalmente, oltre ai nuovi benefici economici, chi sta lavorando duramente da tanto tempo, e ancora di più in questo 2020 che ci ha buttato addosso la bomba di un’emergenza sanitaria senza precedenti, potrà finalmente avere un riconoscimento anche per le progressioni di carriera”. “Le circa 4mila persone che beneficeranno di quanto previsto nel nuovo contratto vengono da 12 mesi di grandi impegni e sacrifici, hanno sostenuto e continuano a sostenere una pressione altissima che speriamo possa diminuire una volta che la curva dei contagi da Covid-19 imboccherà il suo tratto discendente.

Anche per questo era importante centrare l’obiettivo del nuovo contratto, per dare un riconoscimento concreto a una categoria che non si è risparmiata e continua a lavorare sul fronte più rischioso dell’emergenza pandemica, un fronte sul quale, purtroppo, tante persone hanno perso la vita. Oggi, ancora una volta, ricordiamo proprio quelle persone: anche a loro dobbiamo l’impegno di continuare a lottare per dare più forza alla sanità pubblica e ai lavoratori del comparto. Voglio ringraziare il coordinatore aziendale Fp Cgil Luigi Russo le RSU Mariella Romano, Vincenzo Brudaglio e Nicola Gadaleta per il prezioso lavoro svolto”.