Come sedersi per stare meglio. La posizione seduta

Diritti & Lavoro

In una condizione di isolamento pandemico ove accanto alle lunghe ore di scolarizzazione domiciliare vengono aggiunti ulteriori tempi in posizione assisa dovuti all’impossibilità di svolgere attività alternative, mi sembra utile dare dei suggerimenti sull’influenza della posizione seduta prolungata sulla colonna vertebrale lombare .

Da una analisi della giornata tipo di un bimbo tra i 6 –13 anni, risulta che 10 ore circa sono dedicate al riposo, 8 – 10 ore resta seduto (scuola, pasti, televisione, studio), il restante tempo lo trascorre in posizione ortostatica (6 ore). Questa analisi sottolinea l’importanza di capire e correggere le alterazioni posturali nella posizione assisa.

Diversi studi scientifici hanno messo in evidenza che durante la postura assisa,  cambiando la biomeccanica del bacino il quale ruota all’indietro con con orizzontalizzazione della base sacrale e conseguente perdita della lordosi lombare,   si determina  un aumento delle pressioni intradiscali lombari.

Uno studio francese sulla posizione seduta indica che  il 51,2% dei soggetti lamentava lombalgia, con il 41.6% che aveva avuto l’episodio algico mentre era seduto in classe e ben il 69.5% dopo la prima ora di lezione. Sempre questo studio ha evidenziato che c’è un incremento della lombalgia dopo i 12 anni in particolare tra le ragazze. L’età della crescita della pubertà è il periodo in cui inizia la scuola secondaria con l’aumento dello stress per la colonna a causa dell’aumento del peso della cartella e dei periodi più lunghi di postura seduta. La situazione italiana monitorata dalla fondazione Don Gnocchi di Milano ha messo in risalto dati che indicano un aumento delle percentuali per i ragazzi italiani, infatti da questo studio il 72,37% per le donne e il 57.32% dei maschi soffre di rachialgia.

Ecco allora che diventa rilevante non solo la postura del ragazzo nella posizione assisa, ma anche il rapporto altezza-sedia-banco e altezza alunno.

PER VEDERE SE ESSE SONO COMPATIBILI TRA DI LORO E CON L’ALTEZZA DELLO STUDENTE, BISOGNA VERIFICARE LA PRESENZA DEI SEGUENTI SETTE CRITERI DELLA NORMA ISO:

  • I piedi devono poggiare completamente sul pavimento;
  • Tra il femore e la parte inferiore del tavolo deve esserci spazio sufficiente ed un movimento non impedito;
  • Nella parte anteriore del sedile non deve esserci pressione tra la superficie di seduta ed il femore;
  • L’altezza del tavolo deve essere scelta in maniera tale che il gomito sia all’incirca sullo stesso livello del bordo anteriore del piano del tavolo, allorché gli omeri pendano verticalmente;
  • Lo schienale deve sostenere in maniera stabile la schiena nella zona dei fianchi e sotto le scapole ;
  • Tra la parte posteriore delle gambe ed il bordo anteriore del sedile deve esserci uno spazio libero;
  • Tra il sostegno dei lombi e il sedile deve esserci uno spazio libero adeguato per assicurare il libero movimento in posizione seduta.

Inoltre la presenza di uno schienale (con possibilità di inclinazione di 110° per la fase di ascolto), con l’aggiunta di un sostegno lombare, o ancora l’utilizzo di sedia ergonomica a base inclinata sono ulteriori elementi che aumentano la lordosi lombare e possono contribuire al benessere del rachide.

Dott. Sciascia Giovanni, spec. in Ortopedia

Dott.ssa FT Dinoi Alessandra