Speranza, a natale spostamenti solo con tutte regioni gialle

Politica regionale, nazionale e internazionale

I governatori sono in pressing per le riaperture. “E’ comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zone rosse, ma serve prudenza”, la linea di Speranza. L’Rt deve scendere sotto l’1. “La situazione e’ molto seria e non puo’ essere sottovalutata”, ribadisce il ministro della Salute, “sono ancora numeri imponenti, sarebbe un errore grave abbassare la guardia”. In attesa del vaccino (partira’ una campagna di persuasione, non sara’ prevista l’obbligatorieta’) che arrivera’ a fine gennaio “non c’e’ alternativa ai sacrifici” legati alle misure restrittive. Dunque nessun cambio di direzione: “Sulle terapie intensive c’e’ una pressione molto forte, guai a sottovalutarla”. Cosa dci aspetta? “Un Natale diverso, molto piu’ sobrio, dovremo ridurre i contatti, evitare gli spostamenti non essenziali”. Ci si potra’ muovere solo tra regioni in fascia gialla. “Dovremo valutare i dati dei prossimi giorni e prendere decisioni ponderate”, la premessa di Speranza. Il primo ‘step’ e’ quello del 27 novembre, con la possibilita’ che Piemonte e Lombardia escano dalla zona rossa. Ma al di la’ del cambio di colore di alcune regioni si tornera’ a discutere soprattutto sul nuovo Dpcm previsto dopo il 3 dicembre.

E’ stato istituito il comitato tecnico che dovra’ valutare l’eventualita’ di modificare i criteri di assegnazione delle zone a rischio ma la volonta’ dei presidenti di regione di arrivare ad un allentamento delle norme in vigore si misurera’ con i dati e con il monito del Comitato tecnico scientifico di evitare un ‘liberi tutti’. Gli esperti chiedono che la decisione di ridare respiro alle attivita’ commerciali e al comparto della ristorazione si accompagni con l’aumento dei controlli ed eventualmente delle sanzioni per evitare il pericolo di assembramenti davanti ai negozi. L’obiettivo del governo e’ di non permettere che ci sia una terza ondata, per questo motivo si punta ad un Natale in famiglia (no cenoni ne’ feste) con la previsione di una una nuova stretta, se sara’ necessario, a ridosso del 25 dicembre.

All’interno dell’esecutivo torna il dibattito sul tema della scuola. “E’ falso, che al Ministero dell’Istruzione si da’ ormai per scontato che anche a dicembre tutti gli studenti resteranno a casa”, mette a verbale il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Di Maio invita a non alimentare la tensione: “La ministra Azzolina ce la sta mettendo tutta per garantire il regolare svolgimento delle lezioni. Ed e’ premura di tutto il Movimento 5 Stelle far riaprire le scuole”, sottolinea il responsabile della Farnesina.