La zuppa dei talenti (commento al Vangelo della 33a Settimana del Tempo Ordinario)

Arte, Cultura & Società

Se ne stava lì l’ultimo servo, tutto solo nella stanza e con la testa bassa per la vergogna, gli occhi pieni di lacrime e le mani ancora sporche di terra per aver dissotterrato il talento da rendere al suo padrone. È vero, forse era stato un po’ troppo pigro nelle sue scelte, aveva deciso di giocare in difesa, di non rischiare, di mettere al sicuro il minimo da restituire, di percorrere la via più facile insomma….ma non era un malvagio lui! Aveva solo avuto paura!! Quel padrone, NON AVEVA CAPITO NIENTE…

Poi, d’un tratto, vide tutti i talenti degli altri servitori trasformarsi in verdure, ortaggi, legumi, tanti, freschi (tutti quelli possibili), dai colori accesi e vivaci, mentre il suo soldo (che era uno solo) era diventato un misero pentolino annerito e corroso dalla ruggine…come il suo cuore.

E cos’altro poteva aspettarsi?

I servi, sembrava sapessero già cosa fare, e vide ognuno di loro, portare tutto in cucina, di gran lena. S’affacciò. Il focolare era unico. Un solo paiolo. Tutti mettevano in comune i loro frutti, TUTTI INSIEME….e la zuppa che intanto sobbolliva, diventava sempre più succulenta ed abbondante.

Allora si rese conto. Anche il suo piccolo talento poteva valere molto, se messo a disposizione degli altri. Poteva regalare vita!

Era lui a NON AVER CAPITO NIENTE!

Forse era troppo tardi per il pranzo, ma non era ancora ora di cena…aveva una seconda possibilità!

Prese tra le mani il suo pentolino ed iniziò a batterlo sonoramente, correndo incontro ai poveri, agli angoli delle strade, a tutta la gente che gli capitava innanzi… “CE N’È PER TUTTI!”..diceva. “È PRONTA, LA ZUPPA DEI TALENTI!”

Tutti abbiamo una seconda possibilità…non sprechiamola! ☝🏻

#BuonaSettimana 😊

Marianna  giuliano