L’attività dell’Unicef al tempo della zona arancione tra Scuola e Pigotte

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Venerdì 20 novembre il comitato barese dell’Unicef, in occasione della giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sarà presente nelle attività di alcune scuole primarie della città, in presenza o a distanza, con video saluti, partecipazione a incontri online e presenza, per sottolineare la centralità dei bambini soprattutto in questo momento difficile.

A differenza degli altri anni – spiega Michele Corriero, presidente dell’Unicef Bari – saremo meno presenti fisicamente. Tuttavia ci impegneremo lo stesso perché i bambini vanno sempre considerati al primo posto, anche in questa condizione di malessere sociale temporaneo. Non dobbiamo avere alibi, la pandemia non deve essere una scusa per essere meno solidali rispetto a tutto il mondo e all’Italia stessa”.

Tra le attività di questa giornata, alle 17, una rappresentanza sarà (al momento) presente all’inaugurazione della scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo Duse/San Giovanni Bosco. L’Unicef dunque, in questo momento difficile, nel quale è stata direttamente colpita dalla perdita del presidente nazionale Francesco Semengo colpito proprio dal Covid-19, è comunque presente con numerose attività.

È un momento davvero molto triste. Avevo passato una giornata insieme col nostro presidente, circa un mese fa e ho potuto notare nuovamente quanto fosse una persona speciale. Il suo esempio ci fa da guida a non demordere mai e a non perdere mai le speranze”.

Dal progetto “Scuola Amica” alle ormai classiche Pigotte, l’Unicef è operoso. A livello nazionale è stata lanciata l’iniziativa “Il futuro che vorrei me lo leggi in faccia”, con la quale i bambini e gli adolescenti sono invitati a indossare una mascherina che riporta un proprio messaggio sul mondo che si desidera. A livello locale tutte le volontarie sono all’opera per la creazione delle Pigotte, la bambola di pezza, con la quale si sostiene l’Unicef e i suoi programmi salvavita dell’Africa centrale e occidentale. Ogni bambola apre un cerchio di solidarietà che unisce chi ha realizzato la bambola, chi l’ha adottata e il bambino che verrà inserito in un programma di lotta alla mortalità infantile denominato “Strategia accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’infanzia”. Queste sono adottabili attraverso il sito internet www.unicef.it, dalla pagina Facebook Unicef comitato Bari, dall’indirizzo mail comitato.bari@unicef.it e contattando telefonicamente la sede del comitato.

Abbiamo impostato un trasferimento di chiamate, in modo che se non potremo garantire la presenza in sede, in ogni caso qualcuno risponderà alle chiamate in entrata. Contattandoci invieremo a chi lo vorrà un book che abbiamo preparato per le Pigotte a tema, che spaziano dalle area sanitaria alle forze dell’ordine, alla scuola”.

Convinti dell’importanza fondamentale del diritto all’istruzione, che per i bambini significa vita, scoperta, curiosità, affacciarsi al mondo, è attivo il progetto “Scuola Amica” con il quale l’Unicef  Italia rende disponibile a tutte le insegnanti un manuale di micro progetti per le insegnanti per sostenerle in questo periodo difficile come la didattica, le attività laboratoriali educative.