Curare i pazienti Covid a casa, un vademecum per i medici

Cronaca

Un’efficace sistema per curare a casa i pazienti Covid, almeno nei casi in cui è possibile, è una delle strade da seguire per evitare la saturazione degli ospedali. Ecco allora arrivare un vademecum lombardo per il trattamento a domicilio.

L’iniziativa è del gruppo di lavoro promosso dalla Fromceo (Federazione regionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) in collaborazione con il dipartimento Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, diretto dal professor Massimo Galli.

«La situazione pandemica continua a richiedere un’unità d’intenti di tutti i colleghi, ospedalieri e del territorio – spiega Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Bergamo -. La Medicina del territorio, la più vicina ai cittadini, è fondamentale, soprattutto per l’importanza che può avere una rilevazione precoce del paziente affetto da Sars-CoV-2 ed un suo trattamento corretto. Eppure era ancora priva di indicazioni concordate sulla cura di questi pazienti. Con questo lavoro, agile e pratico, ovviamente sulla base delle evidenze disponibili fino ad ora, abbiamo cercato di colmare le lacune, segnalando sia quello che si deve fare che quello che non si deve fare».

I medici bergamaschi lo hanno apprezzato, considerato che solo nella giornata di ieri sono stati in più di 1300 a scaricare il vademecum disponibile sul sito dell’Ordine.

Di importante rilievo risulta la “non” necessità, se non in casi clinicamente definiti di sospetto di polmonite batterica, dell’uso degli antibiotici, diversamente da quanto proposto da varie fonti di interlocuzione dei medici generalisti stessi anche in fase precoce di malattia. «Il documento, che cerca di fornire una risposta condivisa semplice, immediata e pratica, verrà aggiornato quando nuove evidenze saranno disponibili», fa sapere l’ordine dei medici.