Al Libro Possibile Winter si parla di diritti umani con Aboubakar Soumahoro

Diritti & Lavoro

In un momento di restrizioni e forti responsabilità sociali, al Libro Possibile Winter si parla di diritti inviolabili e lotta alla discriminazione. Mercoledì, alle 18, Aboubakar Soumahoro terrà una videoconferenza sul tema “Nuove schiavitù: la violazione dei diritti umani nelle campagne del Sud”, a partire dal suo libro “Umanità in rivolta” (Feltrinelli). L’evento si svolgerà su Microsoft Teams. Interverranno: Michele Laricchia, sindaco di Capurso; Maria Morisco, dirigente scolastica dei Licei Cartesio; Rosella Santoro, direttrice artistica del Libro Possibile; gli studenti dei licei Cartesio. A moderare, Giorgia Messa, responsabile comunicazione del Libro Possibile.

Nel difficile periodo storico che stiamo attraversando, presi dalla lotta al Coronavirus, non dobbiamo perdere di vista le altre importanti battaglie in difesa dei principi di uguaglianza e di libertà, sanciti dalla nostra Costituzione e dai trattati internazionali. Il rischio che si corre è quello di aumentare il divario sociale e aggravare la condizione degli emarginati. Ecco perché, in questo momento, è importante ricordare che oltre al diritto alla salute, esistono altri diritti inviolabili che meritano attenzione e che vanno garantiti a tutti. Anche e a maggior ragione in uno stato di emergenza.

Di questo e di molto altro parlerà Aboubakar Soumahoro, al Libro Possibile Winter. Di origine ivoriana, Soumahoro è laureato in sociologia e svolge attività di sindacalista, per la difesa dei diritti dei lavoratori e degli esclusi.

Nel suo primo libro, “Umanità in rivolta, unisce il racconto della propria esperienza di immigrato sfruttato e deprivato di tutele a una disamina lucida e competente del tessuto normativo italiano e delle piaghe sociali del nostro tempo. Nel far ciò evidenzia la necessità di una riflessione e di un’azione collettiva, che prescinda da distinzioni di sesso e razza, e combatta l’isolamento dell’individuo nei confronti dei poteri forti. “Sapete cosa un buon pugile non deve mai fare? Non bisogna mai farsi stringere in un angolo. Se sei costretto all’angolo, finisci per prendere così tanti colpi che bastano pochi secondi per perdere un incontro. Non sono mai stato un pugile e non ho mai desiderato di esserlo. Però ho capito di essere su un ring. Non da solo. Insieme a me, prima di me, in tanti, al nostro arrivo in Italia, siamo stati messi in un angolo. Costretti a subire ingiustizie e discriminazioni, molte volte da chi, figlio o nipote di emigranti, non andava solo contro di noi, ma contro il proprio passato e la propria memoria”.

Appuntamento, quindi, mercoledì, alle 18, su Microsoft Teams, con Aboubakar Soumahoro. Il link per accedere alla conferenza è stato pubblicato sul sito e sui canali social del Libro Possibile.

Giorgia Messa

@ g.messaibropossibile.com