Lettera al Direttore di Giorgio Raso

Diritti & Lavoro

Riceviamo e pubblichiamo

Mi chiamo Giorgio Raso 

Come già da un mesetto dopo un intervento “ambulatoriale” in un paese normale, qui diventato quasi un caso di vita o di morte ma ne ho parlato già in altri post, oggi dopo la terza visita di controllo con retroscena incredibili ed imbarazzanti e come le tre precedenti visite oggi l’assurdo! Da Corigliano si parte per l’appuntamento settimanale per visita di controllo all’ Ospedale Giannettasio di Rossano, compiliamo le autocertificazioni e presa della temperatura si sale al 4° piano dove alle 10:00 si aprono le stanze.

Certo ci sarà d’attendere!??? Anche se da sempre non c’è un ordine certo di chi verrà visitato tra pazienti più o meno gravi e/o con interventi +o- recenti perche di queste cose bisognerebbe averle prese in considerazione giusto perche c’è chi può e chi non può stare ad aspettare il turno “che non c’è” standosene seduto o in piedi secondo il caso oppure girovagando per il reparto.

Ma veniamo al dunque… Sono circa le 10:30 e l’aria si incomincia a riscaldarsi tra i pazienti e qualche accompagnatore decide di scendere al terzo piano (Chirurgia) per lamentare il disagio e come sempre viene rassicurato che a breve il reparto sarà aperto, passano circa 20 minuti interminabili e non succede niente e l’aria si surriscalda ancor di più quindi un plotone in furia circa alle 11:00 sì decide di andare al 6° piano dal Direttore a protestare mentre al 4° piano c’è un infermiere che con un telefonino riprende lo stato delle cose al reparto dicendo lo faccio per voi, non è giusto tutto questo è inammissibile! dice continuando a riprendere la condizioni di assembramento ma in questo caso per il numero ormai numerosissimo dei pazienti in attesa.

Al sesto piano si chiede del direttore! Ma allo sportello rispondono che non c’è… ( In tre ultime occasioni il direttore non ce mai stato) Non cee??? Allora ci faccia parlare con il suo sostituto! Chiediamo… ci portano sempre dietro un vetro in vice il dott. Carcuri “boh sarà” resta il fatto che lo stesso dispiaciuto ci dice che in reparto c’è stato un imprevisto e non ci sono dottori disponibili e non si sa quando potranno esserci… ah!!! Si riscende al 4° piano giusto per vedere come si sono messe le cose sono le 11:20 e troviamo una infermiera incaricata di calmare la calca che ci informa che lei è l’incaricata per le medicazioni e non altro chi vuole essere medicato aspetti con pazienza il proprio turno.

Vi ripeto tutto questo è documentato è registrato, ma tutto ciò non dovrebbe proprio accadere in un ospedale qualsiasi esso sia in special modo in una città che si dichiara fusa in una grande città, la terza in calabria Corigliano Rossano.

Resta solo un amaro in bocca per il grande muro di gomma che noi cittadini sempre ci troviamo davanti, un meccanismo forse questo, adottato sotto false ombre per mettere i cittadini di Corigliano in contrasto con quelli di Rossano innescando fortissime ripercussioni sul fatto della costruzione del nuovo ospedale INSITI che avuto il via ma subito bloccato per motivi che non ben chiaramente ancora dichiarati dalle autorità competenti.

Credo che si stia giocando sulla buona fede delle persone e sulla pelle dei cittadini portandoli all’asfissia e alla demoralizzazione solo è soltanto ancora per interessi politici ed economici, di certo oggi non possiamo dire di aver avuto un unico vantaggio da questa fusione scellerata dal creatore e di chi ancora cerca di farne virtù.     Oggi credo che tutti voterebbero alla fusione con altre misure e prospettive avendo avuto più esempi che non hanno avuto il risultato sperato ma proprio il contrario.

Chiedo a tutti i cittadini di riflettere su cosa sta e capiterà al proprio paese se tutto questo continuerà ad andare nella direzione attuale sbagliata.

IO VOGLIO IL MIO PAESUOLO PICCOLO E PICCINO MA CHE SIA IL MIO

Ps. Dimenticavo!!! Comunque tutti i pazienti siamo dovuti andare a casa… Sarà per la prossima avventura chissà quando !!!