Come da copione

Politica regionale, nazionale e internazionale

Gli “irriducibili”della politica non lo sono solo a parole. La pandemia ha aumentato un loro  ruolo che speravamo arrivato al termine. Il Parlamento è più d’apparenza che di sostanza. Presentiamo, di conseguenza, una nostra riflessione a poche settimane dalla fine di questo 2020 Il protagonismo, lasciando da parte certi “fenomeni” marginali, non è diminuito. La concretezza è vissuta sulle spalle dei disoccupati, dei cassintegrati, dei pensionati e di tutti quelli che non riescono più a far fronte alle necessità della vita. In questa emergenza sanitaria, le promesse non sono surrogate dai fatti. A nessuna è sfuggita questa realtà. Insomma, l’Italia chiede più fatti e meno esternazioni.

Un’epoca politica è al tramonto; come lo sono i partiti che ne costituiscono la struttura portante. Ora viviamo le vicende di un sistema che dovrebbe essere dalla “parte” del cittadino. Punto nodale della questione è, e rimane, l’attendibilità. Chiudere col passato non è garanzia per il futuro. L’Italia ha bisogno di convincimenti. Ieri, come oggi e, ancor più, domani. La Pandemia sarà sconfitta; ma i problemi ad essa correlati continueranno. La grande ammalata resterà la nostra economia.

Ora, servirebbe una coerenza politica che non c’è. Del resto, “Incontri” e “Scontri” tra il vecchio e il nuovo ci siamo abituati. Non rimane che assodare sino a quando sarà credibile la linea politica che i Partiti hanno fatta propria. Una classe parlamentare di maggioranza che s’identifica di “Centro/Sinistra” non ha dimostrato il suo valore sul campo. Con questo Esecutivo dovremo fare bene i conti, con la speranza che tornino. Solo ci auguriamo, per il bene di tutti, che questa Terza Repubblica la smetta d’attenersi a un copione già vissuto e sofferto.

Giorgio Brignola