Giornate di studio per rilanciare il compositore Mercadante nel 150° anniversario della sua morte

Arte, Cultura & Società

Giornate di studio e partecipazione di prestigiose personalità per rilanciare la figura del compositore altamurano nel 150° anniversario della sua morte

Giovanni Mercadante 

Dopo Napoli, Vienna e Milano è il turno di Altamura a celebrare il sommo musicista e compositore  altamurano Saverio Mercadante nel 150° anniversario della sua morte. Le opere di Mercadante sono molte conosciute all’estero, soprattutto a Vienna  (Austria) (n.d.A) e a Madrid (Spagna). 

Il programma che l’Amministrazione comunale ha messo in campo è fitto e corposo. Lo comunica con un suo comunicato stampa che riportiamo integralmente qui appresso. Da questo osservatorio ci permettiamo di far osservare che sarebbe molto significativo in questi giorni far ascoltare la musica di Mercadante attraverso la filodiffusione degli altoparlanti posizionati lungo il salotto principale della città: Corso Federico II di Svevia; inoltre in questo programma vediamo assente la partecipazione dell’Associazione civica Pro Mercadante con i suoi rappresentanti istituzionali che hanno sempre sostenuto la figura del grande musicista locale partecipando a convegni  e ad altri eventi, oltre ad aver pubblicato in passato documenti e alcune opere su dischi vinili, oggi una rarità;  da quanto ci è dato sapere non è colpa dell’Amministrazione comunale. Tuttavia le celebrazioni, per giustezza di cose, coinvolgono il mondo intero, e non una parte di chi organizza. 

  • PROGRAMMA CELEBRAZIONI PER L’ANNIVERSARIO DEI 150 ANNI
  • DALLA MORTE DI SAVERIO MERCADANTE

Venerdì 13 e sabato 14 novembre in diretta streaming

Le celebrazioni per commemorare i 150 anni della morte del compositore e musicista altamurano Saverio Mercadante, hanno subìto purtroppo una drastica rimodulazione per effetto delle restrizioni dovute alla pandemia in corso.

Sono stati sospesi e rimandati tutti i concerti e le esecuzioni musicali in programma, ma non il Convegno di studi internazionale che si è comunque tenuto nelle quattro sedi maggiormente legate alle vicende artistiche del Maestro: Napoli, Milano, Vienna e Altamura:

  • a Napoli presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella (1-3 ottobre)
  • a Vienna presso l’Istituto Italiano di Cultura (20-21 ottobre)
  • a Milano al Teatro alla Scala (30 ottobre)

L’ultimo appuntamento, quello di Altamura, si terrà il prossimo venerdì 13 e sabato 14 novembre in diretta streaming proprio dalla città natale sui canali social del Comune.

Anche le sessioni del convegno di Napoli, Vienna, Milano si sono tenute, per ovvie ragioni, in streaming sui canali YouTube e Facebook del Conservatorio San Pietro a Majella e del Comune di Altamura.

Il programma completo della sessione di Altamura
(in diretta streaming dalla pagina Facebook e dal canale YouTube del Comune di Altamura)

Venerdì 13 novembre  2020

ore 15.00 – Saluti

Rosa Melodia (Sindaca del Comune di Altamura)

Carmine Santaniello (Direttore del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli)

Nunzio Perrone (Assessore alle Culture del Comune di Altamura)

ore 15.30 – Presiede Antonio Caroccia

Domenico Denora, Lo sviluppo del percorso artistico mercadantiano fra epistolario e cronache del tempo: un contributo cognitivo per nuove prospettive musicologiche

Paola De Simone, Fonti, musiche e immagini per gli anni napoletani di Saverio Mercadante

Francesca Seller, Mercadante nell’editoria napoletana dell’Ottocento

Loredana Palma, Saverio Mercadante nelle cronache del tempo

Raffaele Di Mauro, Le canzoni napoletane di Mercadante tra stornelli e arie da camera.

Maria Gabriella Viti, (comunicazione) Ipermestra: un opera giovanile di Saverio Mercadante

Sabato 14 novembre  2020

ore 9.30 – Presiede Paologiovanni Maione

Maria Chiara Bertieri – Paolo Fabbri, I due illustri rivali: Donizetti incrocia Mercadante

Gerardo Tocchini, Mercadante, Il Bravo da Fenimore Cooper e le implicazioni storiche della Venezia “tenebrosa”

Ernesto Pulignano, Forme drammatico-musicali e forme melodiche nelle “opere della riforma”

Lorenzo Corrado, L’Elena da Feltre di Mercadante e le sue fonti

Michele Nitti, Verdi non ha vinto Mercadante 

Per Info:

Comune di Altamura tel. 080/310.74.41  |  www.comune.altamura.ba.it

Conservatorio “San Pietro a Majella” tel. +39 081/544.92.55  |www.sanpietroamajella.it

Mercadante vive nella nostra mente all’ombra degl’impareggiabili Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi. In un tempo in cui i teatri erano frequentati da questi “grandi”, gli era assicurata una sopravvivenza segnata da un favore altalenante fatto di successi e “compatimenti”.

Eppure il materiale che sta emergendo dalle giornate di studio organizzate in occasione dell’anniversario dei 150 anni dalla morte del compositore di Altamura,  disegnano qualcosa di molto diverso.

Saverio Mercadante seppe degnamente rappresentare la cosiddetta “scuola” musicale napoletana e fu testimone di cambiamenti politici epocali che segnarono non poco la vita della città d’elezione. La Napoli del musicista fu soggetta a trasformazioni storico-sociali che si riverberarono anche sul panorama musicale partenopeo, italiano ed europeo.

Sono quindi molti i motivi che spingono il Comune di Altamura e il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli nella “bella impresa” di far nuovamente luce su Mercadante, illustre allievo, didatta e per trent’anni direttore del Conservatorio partenopeo. Una figura di primo piano  alimentata anche da una tradizione musicale di cui fanno parte altri musicisti altamurani, Giacomo Tritto e Vincenzo Lavigna, che con profili diversi, hanno contribuito alla gloria della “città musicalissima”.

Le manifestazioni, curate da Antonio Caroccia e Paologiovanni Maione, sono promosse e sostenute dal Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e dal Comune di Altamura rappresentati rispettivamente dal Direttore Carmine Santaniello e dalla Sindaca Rosa Melodia. Alle giornate di studio hanno dato il loro contributo illustri studiosi nazionali e internazionali chiamati a rilanciare gli studi sul compositore altamurano, tra gli altri, Jürgen Maehder, Massimo Fusillo, Paolo Fabbri, Alessandro Roccatagliati, Antonio Rostagno, Francesc Cortés, Victor Sánchez Sánchez, Michael Wittmann, Paola Besutti, Emilio Sala, Alberto Rizzuti, Gerardo Tocchini, Michele Nitti.

Per l’occasione si è costituito un Comitato internazionale presieduto da Riccardo Muti a cui hanno aderito anche diverse prestigiose istituzioni: Regione Campania, Comune di Napoli, Teatro alla Scala di Milano, Teatro di San Carlo di Napoli, Teatro Stabile della Città di Napoli, Teatro Nazionale, Teatro Mercadante di Altamura, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Università degli Studi di Bari, Università degli Studi di Teramo, Università degli Studi di Milano, Georgetown University di Washington, Universität Wien, UniversitatAutònoma de Barcelona, Universidad Autònoma de Madrid, Universitade Nova de Lisboa, Istituto Italiano di Cultura di Vienna e la Fondazione Istituto Italiano per la Storia della musica.