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Diritti & Lavoro

Riceviamo e pubblichiamo

SAN PAOLO DI CIVITATE, lì 10.11.2020

REGIONE PUGLIA SIG. PRESIDENTE P.T. BARI
presidente.regione@pec.rupar.puglia.it

REGIONE PUGLIA DIRIGENTE P.T.
SIG. DIRIGENTE SEZ. INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E DIGITALI – BARI
c.iadaresta@regione.puglia.it

SOPRINDENTENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI PER LE PROVINCIE DI BARI,
BARLETTA – ANDRIA – TRANI E FOGGIA
C.a. Dssa Ida Fini, Arch. Mara Carcavallo
mbac-sbap-ba@mailcert.beniculturali.it

MIBACT – DIREZIONE REGIONALE PUGLIA. BARI
Mbac-dr-pug@beniculturali.it

AL SINDACO P.T.
COMUNE DI SAN PAOLO DI CIVITATE (FG)
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ASS. AGRICOLTURA E AMBIENTE P.T. COMUNE DI SAN PAOLO DI CIVITATE
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S.P. PER CASAMASSIMA KM 3 70010 VALENZANO (BA)
protocolleo@pec.distrettoappenninomeridionale.it

P.C. PROCURA DELLA REPUBBLICA C/O IL TRIBUNALE DI FOGGIA FOGGIA prot.procura.foggia@giustiziacert.it

COLDIRETTI PUGLIA
VIA GIOVANNI AMENDOLA 205/3 BARI
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COLDIRETTI FOGGIA FOGGIA
foggia@pec.coldiretti.it

OGGETTO: ANNULLAMENTO / REVOCA / SOSPENSIONE DELLA DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E DIGITALI DELLA REGIONE PUGLIA DEL 27 GENNAIO

2020, N.10 – Autorizzazione unica ai sensi del Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n.387 relative alla costruzione e all’esercizio dell’impianto di produzione di energia elettrica di tipo Eolico della potenza di 12.5 MW sito nel Comune di San Paolo di Civitate denominato “Parco Eolico – Coppa del Trota” e relative opere di connessione alla rete elettrica nazionale ubicate nel Comune di San Paolo di Civitate su futura stazione elettrica (SE) – proponente SUD ENERGY S.R.L.

Il sottoscritto Presidente del Comitato Paolo Niro, premesso che l’autorizzazione unica in oggetto appare illegittima in quanto:
A. Il progetto originario ha subito varianti essenziali e sostanziali senza che l’iter autorizzatorio fosse di conseguenza adeguato a tali modifiche.
In prima istanza, infatti, il progetto prevedeva la connessione in rete RTN in comune di Torremaggiore. Con nota acquisita al prot. n. 5489 del 23/4/2015, la Società presenta in data 13/04/2015 una prima richiesta di variante proponendo una nuova formulazione della connessione esterna alla RTN, con conseguente nuovo sviluppo lineare del cavidotto esterno, attraversante i comuni di San Severo (FG) e marginalmente il comune di Apricena (FG), anziché il Comune di Torremaggiore come nella configurazione precedente;

Una seconda richiesta di variante risulta presentata con nota acquisita al prot. 159/1576 del 16/04/2018, con la quale la Sud Energy richiede di variare le sole opere di connessione a nuova STMG fornita da Terna S p A, Codice Pratica: 201500004, ricadente ora nel Comune di San Paolo Civitate, in variante rispetto alle iniziali opere di connessione ricadenti nel Comune di Torremaggiore prima e di San Severo. Tali varianti, in special modo la seconda che sposta le connessioni dal Comune di San Severo a quello di San Paolo di Civitate, oltre che interessare territori di diversa natura e consistenza, sono prese asserendo “la non sostanzialità della modifica proposta con riferimento all’esito favorevole di VIA già conseguito con la D.D. n. 201/2016 in narrativa esplicitata”; asserendo inoltre che “l’amministrazione procedente adotta la determinazione motivata di conclusione della conferenza, con gli effetti di cui all’articolo 14-quater, sulla base delle posizioni prevalenti espresse dalle amministrazioni partecipanti alla conferenza tramite i rispettivi rappresentanti. Si considera acquisito l’assenso senza condizioni delle amministrazioni il cui rappresentante non abbia partecipato alle riunioni ovvero, pur partecipandovi, non abbia espresso ai sensi del comma 3 la propria posizione, ovvero abbia espresso un
dissenso non motivato riferito a questioni che non costituiscono oggetto della conferenza…. varianti spostano completamente l’asse portante del progetto originario presentato, motivo per il quale ….” Tali considerazioni lasciano supporre che l’Autorizzazione sia stata assentita, sulla base dei pareri espressi in precedenti valutazioni e riguardanti un progetto non attuale e cioè quello precedente che prevedeva le connessioni e la Sottostazione Utente in territorio del Comune di San Severo. Stesso progetto sul quale anche il si era espressa anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella riunione del 24.11.2016 Delibera di “consentire la prosecuzione del procedimento, volto alla realizzazione di un parco eolico rimodulato a cinque aerogeneratori, contrassegnati dai numeri T11, T12, T13, T14, T15, per una potenza pari a 12,5 MW, nel comune di S. Paolo Civitate (FG), in località “Coppa de Trota”, con infrastrutture connesse nel comune di San Severo (FG) ” Il progetto definitivamente assentito, invece, trasloca i cavidotti in territorio di San Paolo di Civitate come pure la Sottostazione utente che va a innestarsi sulla futura nuova Stazione Terna aumentandone le volumetrie, le potenze e gli impatti.

B. Le aree oggetto dell’intervento si trovano a ridosso di abitazioni rurali (meno di 500 mt) a dispetto della espressa previsione di cui all’Atto di indirizzo Impianti Eolici della Regione Puglia.
Almeno in due casi questa distanza non appare affatto rispettata:
1) Le torri 11 e 12 risultano troppo prossime alla Casa Colonica abitata dal residente Tempesta Paolo (foglio 10 particella 436 – allegata foto; Doc. SPC-CIV-PLN-010_02- Distanza_aerogeneratori e certificato di residenza). Questa particella, non oggetto di procedura di esproprio, nella documentazione presentata dalla Società è qualificata come R4 e cioè “Elementi del sistema antropico per i quali non è prevista la permanenza superiore alle 4 ore (fabbricati diroccati, fabbricati abbandonati, depositi). La qualificazione R4 data e comunicata alla Regione Puglia dalla società richiedente l’autorizzazione è erronea, inesatta e non corrisponde alla realtà. Infatti, il sig. Tempesta Paolo, risiede, vive e dimora abitualmente nell’immobile innanzi specificato che non solo non è posto a distanza idonea secondo quanto previsto dalle linee guida regionali, ma quel che peggio rientra nell’area di azione della pala n.11 come si evince dalla medesima planimetria depositata in atti dalla società richiedente. Pertanto, alla luce di tali evidenze documentali, gli Enti competenti dovranno necessariamente effettuare in prima battuta delle verifiche per poi inesorabilmente revocare l’autorizzazione concessa su presupposti rilevatisi non corrispondenti alla realtà. A tale proposito richiamiamo le Linee Guida Regione Puglia 4.4 Eolico impianti di grandi e medie dimensioni Aree compatibili e sensibili che per quanto riguarda le distanze stabiliscono: “Ad esempio, per contesti contraddistinti da edificato sparso, gli impianti di grande taglia, fermo restando il rispetto della compatibilità acustica ed i criteri di sicurezza (R.R. 16/2006), dovranno avere una distanza da ogni singola abitazione, salvo ruderi privi di valenza architettonica ed archeologica, non inferiore a 2,5 volte l’altezza complessiva della macchina (altezza del mozzo più lunghezza della pala).

Nel nostro caso l’aereogeneratore è il Nordex 100 composto da Torre di 113m +Pala di 48,7m per cui il calcolo diventa (113+48,7) *2,5 = 404,25m. Dal “particellare” allegato come documentazione con un rapporto 1: 10.000 risulta invece che la residenza del Sig. Paolo Tempesta, quotidianamente abitata dallo stesso e dalla famiglia, si trova a una distanza misurata pari a cm 1,45 ossia 145/150 metri circa! (Alleg. 1-2-3-4)
2) Stessa situazione si ripete per la localizzazione della “nuova STGM” troppo prossima all’abitazione residenza del Sig. Antonio Liuzzi situata al foglio 12 particella 43 cioè ad una distanza di circa 336 m. La mancata considerazione di quanto sopra fa presupporre che sia stata fornita alla Regione e ai vari Enti interessati dal rilascio dell’autorizzazione, una documentazione quantomeno incompleta e non conforme. Il proponente avrebbe dovuto necessariamente informare la Regione di tale situazione di fatto in essere in loco.

L’autorizzazione non può prescindere in nessun modo dalla verifica circa la presenza di cittadini residenti nelle aree interessate dall’intervento richiesto, atteso che la mancanza di tale valutazione rende il procedimento illegittimo e lesivo di diritti fondamentali della persona. La Sud Energy, invece, ancora nella “Relazione Tecnica” ribadisce: “Il territorio è classificato, come terreno agricolo e ricade in una zona più ampia in cui non esistono, a tutt’oggi,
agglomerati abitativi permanenti” fornendo in tal modo documentazione distorta e fuorviante. Allo scopo richiamiamo, infatti, che l’autorizzazione data con la Determina n° 10 del 27.01.2020 ribadisce chiaramente che: “L’adozione del provvedimento di Autorizzazione Unica è effettuata sotto riserva espressa di revoca ove, all’atto delle eventuali verifiche, venissero a mancare uno o più presupposti di cui ai punti precedenti o alle dichiarazioni rese in atti, in quanto non veritiere”. Alla luce di quanto sopra riteniamo ci siano gli estremi per una revoca dell’autorizzazione concessa per falsata e ingannevole documentazione. (Alleg. 5 e 6)

C. Non è stato considerato l’impatto cumulativo dell’impianto di che trattasi con altri già realizzati autorizzati nella medesima zona di che trattasi.
Nello stesso territorio sono, infatti, autorizzati e di prossimo insediamento:
1. Sottostazione Utente 20/150 e cavidotti a servizio delle 4 torri autorizzate alla DEA Srl con sede in via Vostok 17 – 71011 Apricena (D.D. DEL DIRIGENTE DEL SETTORE AMBIENTE PROV FOGGIA N° 1847 DEL 2018).
2. Sottostazione Utente 30/150 kV e cavidotti a servizio di 3 torri; Una nuova stazione di smistamento della RTN a 150 kV autorizzati alla Società IVPC Power 6 Srl – Via Generale Giordano Orsini 40 Napoli (NA) 80132. P.I.:02509050643 (D.D. n° 15 del 13.03.2017 del DIRIGENTE SEZIONE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E DIGITALI Regione Puglia) il cui inizio lavori è stato prorogato di 24 mesi con D.D. del 20.07.2018 n°92 DEL DIRIGENTE SEZIONE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E DIGITALI Regione Puglia. Altra richiesta di autorizzazione è giacente presso il Ministero poiché soggetta a VIA Statale relativamente a 10 torri di cui 7 in territorio del Comune di San Paolo di Civitate in località Masseria Difensola, Masseria Chirò, Masseria Tre Carra e Faugno Nuovo e altre 3 torri in territorio di Poggio Imperiale – Località Colonnella. In data 04.09.2019 L’Azienda presenta una richiesta di variante in cui dichiara di voler eliminare due torri in Comune di San Paolo di Civitate e modificare il modello delle tre torri in territorio di Poggio Imperiale uniformandole al modello del progetto autorizzato in Comune di Poggio Imperiale. Infine con A.D. 154 del 06.10.2020 Terna su richiesta di IVPC 6 Srl chiede e ottiene la sospensione dell’inizio dei lavori e la voltura parziale delle opere di connessione relativamente alla costruzione e esercizio delle Centrali di San Paolo di Civitate e di Torremaggiore; dei relativi raccordi e di due nuovi elettrodotti. La Voltura è autorizzata con DD n° 155 del 06.10.2020.
3. Sottostazione Utente 30/150kV e cavidotti a servizio di n° 3 torri inizialmente previsti in territorio del Comune di Apricena – loc. Scivolaturo, autorizzati alla Società Lucky Wind 4

Srl. Impianto autorizzato con D.D. n. 53 del 31 maggio 2017 il cui inizio lavori scadente 28.12.2018 non è mai iniziato ed è stato già più volte prorogato. Nella stessa Determina alla Lucky Wind 4 Srl è autorizzata la realizzazione della Nuova Stazione di Smistamento a 150 kV in Comune di San Paolo di Civitate. In seguito, in data 15.11.2018, l’Azienda presenta una nuova richiesta di autorizzazione nella quale riduce a due 2 le torri, ma ne aumenta le dimensioni e la potenza di tensione che passa da 2 a 4 MW. Aumenta anche in potenza la Sottostazione Utente che passa da 20kV a 30kV e viene trasferita, anche questa, in connessione allo stallo presso la Sottostazione Terna di San Paolo. In data 03.03.2020 con
D.D. n°20 è rilasciata nuova autorizzazione in variante. Questa variante non è sottoposta a VIA poiché la Provincia di Foggia – Settore Ambiente e Territorio con la D. D. n.1583 del 03/10/2018, decide che “a valle della rimodulazione del layout generale di impianto che ha portato
alla rinuncia alla realizzazione dell’aerogeneratore T3, sentito il parere del comitato tecnico per la VIA …ha determinato di non assoggettare a VIA il progetto proposto”. Al riguardo invece Arpa Puglia – DAP di Foggia, prot. n. 67232-155 del 23/09/2019 evidenzia che “la modifica dell’aerogeneratore con aumento delle dimensioni fisiche (non della potenza) sono da ritenersi modifica sostanziale alla luce della L.R. 25/2012. Le variazioni del modello di aerogeneratore comportano una nuova valutazione e verifica della emissione acustica, della gittata e dei campi elettromagnetici”. In data 08.10.2020 è rilasciata una nuova Determina Dirigenziale in variante, la158, con la quale tutte le opere già autorizzate alla Determina n° 20 del 03.03.2020 ALLA Lucky Wind 4 Srl, vengono volturate alla LUCKY WIND SPA di Milano. Ci sembra legittimo il dubbio che l’assoggettabilità a VIA della nuova proposta sia passata in secondo piano di fronte alla “necessità” della costruzione delle nuove centrali. Anche per questo chiediamo approfondimento!

4. Stesso procedimento l’Azienda Lucky Wind 4 Srl ha seguito per ulteriori tre torri e relativi cavidotti autorizzati in Comune di Poggio Imperial – loc. Fucicchia. L’impianto previsto di potenza e dimensioni inferiori è autorizzato con la D.D. n° 31 del 05.03.2019 Regione Puglia. In seguito l’Azienda presenta una richiesta di variante. “L’intervento consiste in una variante tecnologica che non comporta alcuna variazione sulle altre opere di progetto (cavidotto, stallo utente, viabilità) già autorizzate con Determina del Dirigente (D.D.) della Sezione Infrastrutture Energetiche e Digitali n. 31 del 05/03/2019 per n. 3 WTG, nonché la loro posizione geografica, ma soltanto la riduzione da 3 a 2 wtg e contestuale sostituzione del modello aerogeneratore (Altezza mozzo e Diametro rotore) con aumento della potenza nominale che passerebbe da 2 a 4 MW cadauno per una potenza nominale complessiva di 8 MW, sito nel comune di Poggio Imperiale (FG), in località Fucicchia”. Anche in questo caso si riducono da tre a due le torri, ma ne aumentano le dimensioni che passano da un’altezza totale di 120 m a una di 180 m; da una potenza di 2MW a una di 4MW; i cavidotti passano da una tensione di 20kV a una di 30kV. La Sottostazione Utente (speriamo in condivisione) con quella del progetto precedente passa da 20kV a 30kV e si connette, anch’essa alla Stazione di Trasformazione Terna.
5. Sottostazione Utente 30/150kV e cavidotti a servizio di n° 7 torri autorizzate alla Società RENVICO Srl (Parere MATTM n° 3233 del 20.12.2019).
6. N° 7 torri con relativi cavidotti e Sottostazione Utente autorizzati alla Società Parco Eolico Lesina Srl Piazza Giovanni Paolo II, 8 Torremaggiore 71017 (FG) con Determina n° 641 del 2014 rilasciata dal Responsabile del Settore Ambiente della Provincia di Foggia.
7. E naturalmente le 5 torri con relativi cavidotti e Sottostazione utente 30/150kV riguardanti la Sud Energy Srl autorizzati con DD n°10 del 27.01.2020. (Allegato 7 – Planimetria vista d’insieme). Questo per limitarci ai soli impianti già autorizzati. Senza ignorare che sono giacenti in attesa di autorizzazione ministeriale i seguenti progetti: a) Progetto ATS ALEXINA – Procedura ID_VIP5058 per 21 torri e b) Progetto

AQUILONE – Procedura ID_VIP. 5129 per 51 torri. L’impatto cumulativo va verificato necessariamente al fine di evitare la costituzione di aree con molteplici insediamenti che vanno a stravolgere completamente il territorio agricolo deturpandolo a dismisura e snaturandolo completamente. (Alleg. 7 e 8).

D. La stazione elettrica d’immissione dell’energia che dovrebbe essere prodotta dal suddetto impianto, non esiste e non è prevista dal piano degli investimenti ENEL. La Sottostazione di Trasformazione TERNA cui dovranno connettersi le varie sottostazioni utenti non è inserita nei Piani di Sviluppo che Terna deve annualmente presentare al Ministero per le necessarie valutazioni e approvazioni. La Centrale è stata, surrettiziamente, autorizzata dalla Regione Puglia con D.D. n° 15 del 13.03.2017 inizialmente in capo alla Società IVPC 6 Srl e in seguito a carico della Società Lucky Wind 4 Srl. Notiamo non esiste alcuna valutazione circa l’impatto cumulativo generato dalla sommatoria di tale stazione Terna unitamente alle Sottostazioni Utenti che man mano sono venute ad aggiungersi. Non esiste alcuno studio né inerente il consumo di suolo né riguardo agli impatti sull’ambiente che la somma di tutte le strutture e la potenza di tensione genereranno. Nella “Relazione tecnica descrittiva integrativa” elaborata per TERNA nel 2018 dall’Ing. M. Curtotti, viene presentato “Ampliamento Stazione Elettrica di smistamento 150 kV di S. Paolo di Civitate” (Non è ancora stata costruita e già si scopre che c’è bisogno di un ampliamento). Nello studio si legge: “Scopo del presente progetto è l’ampliamento della “nuova stazione di smistamento a 150 kV raccordata, in entra- esci alla linea 150 kV “C.P. S. Severo – C.P. Portocannone” costituita da n. 9 stalli 150 kV dei quali 5 per futuri collegamenti con impianti eolici”, già autorizzata con Determinazione Dirigenziale Regione Puglia n. 15 del 13/02/2017; in particolare il predetto ampliamento si rende necessario per consentire l’inserimento di un ulteriore stallo 150 kV per futuro collegamento con impianti eolici”. La stazione di S. Paolo di Civitate sarà ubicata nel comune omonimo (FG), in prossimità della strada di Provinciale n. 31 in area pianeggiante ad uso agricolo di proprietà di terzi, in planimetria catastale individuata nel Foglio n. 12, P.lle nn. 20 – 66 – 114 – 366. In origine, la stazione era prevista su un’area di circa 167,70 x 84,15 m, acquisita, interamente recintata; esternamente alla recinzione, per tutto il suo perimetro, era prevista una strada di servizio di circa 4,00 m di larghezza; l’ampliamento, che la presente relazione illustra, prevedendo l’inserimento di un ulteriore stallo produttore, interesserà una maggiore porzione di terreno, complessivamente di circa 180,00 x 84,15 m; esternamente alla recinzione, per tutto il suo perimetro, è prevista una strada di servizio di circa 4,00 m di larghezza oltre ad un’ulteriore fascia di pertinenza, di circa 5,00 m di larghezza, necessaria per la movimentazione dei mezzi e dei materiali di cantiere in fase dei lavori. Per l’ingresso alla stazione, sarà previsto un cancello carrabile largo 7,00 m di tipo scorrevole ed un cancello pedonale, ambedue inseriti fra pilastri e puntellature in conglomerato cementizio armato ed una breve strada di accesso di lunghezza ca 200,00 m. e larghezza ca 7,00 m. con opportuni raggi di raccordo alla SP 31; saranno inoltre previste, lungo la recinzione perimetrale della stazione, gli ingressi indipendenti dell’edificio per i punti di consegna delle alimentazioni MT dei servizi ausiliari. Per effetto dell’ampliamento della stazione, il quantitativo complessivo di terreno da movimentare per la stazione di smistamento (già stimato in mc. 11.300) è di circa mc
13.500. Ricordiamo che tutta la zona è altamente interessata da ritrovamenti archeologici. La realizzazione della Centrale ad oggi non è ancora iniziata. Anzi con D.D. 155 del 06.10.2020. Terna ha chiesto ed ottenuto la voltura a se stessa della determina 15 del 13.03.2017 che poneva la costruzione della Centrale in capo alla società IVPC 6 Srl. Dando avvio alla realizzazione del progetto SUD ENERGY Srl ci troveremo nella paradossale situazione di pale eoliche realizzate ma non funzionati per la mancata realizzazione della sottostazione a cui connettersi per l’immissione in rete dell’energia prodotta. Pertanto, su questo punto, si ritiene necessario e doveroso, quanto meno, sospendere l’autorizzazione unica già concessa, prima dell’effettiva realizzazione della sottostazione. (Alleg. 9).

E. L’impianto realizzando non risulta compatibile con i Piani Paesaggistici ed Energetici vigenti al momento del rilascio dell’autorizzazione unica de qua. Il territorio che l’impianto intende occupare è soggetto a grave fragilità di carattere idrogeologica. In situ insistono sorgive e corsi d’acqua che rappresentano l’origine del fiume Candelaro. Citiamo la Sorgente del Fico, il Fosso dei tre cani, Il vallone Chiagnemamme. Tutta la zona e questi acquiferi in particolare sono considerati a elevata vulnerabilità nel Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Foggia (PTCP). Inoltre, le torri lambiscono in modo preoccupante la “Masseria Scazzetta” che il PTCP annovera tra gli elementi di matrice antropica da tutelare (R3 – All.3). Da non sottovalutare anche che i cavidotti di collegamento con la futura Centrale 380/150 prevista in territorio di Torremaggiore attraverseranno almeno altre tre zone fragili. La prima tocca la sorgente del torrente Radicosa. La seconda zona critica riguarda l’area, sottoposta a vincolo idrogeologico, inerente il Canale Ferrauto in prossimità della Sorgente delle Tre Fontane. E la terza riguarda l’attraversamento dello Staina. Pertanto, tutte queste zone rientrano tra le zone che il PTCP comprende come aree non idonee all’installazione di particolari tipologie d’impianti eolici ai sensi del Regolamento Regionale 24/2010 (POI 8 – ENERGIA.)

F. Le aeree coinvolte nella realizzazione del parco eolico in oggetto ospitano colture pregiate. Con riferimento al PPTR e al PTCP della provincia di Foggia questo territorio è caratterizzato da ampie aree pianeggianti che danno inizio alla Piana del Tavoliere. Territorio soprattutto noto come territorio dove si produce il “DOC Sansevero” tutelato dal DPR 19 aprile 1968 che all’art. 3 statuisce Art. 3. – La zona di produzione dei vini «San Severo» bianco, rosso o rosato in cui rientra il territorio già delimitato con D.M. 29 marzo 1932, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’ 8 aprile 1932, n. 82, comprende per intero i territori dei comuni di San Severo (comprese le due frazioni denominate Salsola e Vulganello del comune di San Severo ricadenti in territorio di Foggia), Torremaggiore (compresa la frazione di Castelnuovo della Daunia, Masseria Monachelle, inclusa nel territorio di Torremaggiore), San Paolo Civitate e parte dei territori dei comuni di Apricena, Lucera, Poggio Imperiale e Lesina.

Questo territorio è inoltre noto come le “Terre del Nero di Troia” DOC come da disciplinare pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 122 del 6-8-2009 che all’art. 3 stabilisce: “La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione d’origine controllata “Terre del Nero di Troia” ricade nelle province di Foggia, della provincia BAT e del comune di Canosa di P. della provincia di Bari, comprendendo i terreni vocati per tradizione enologica alla qualità di tutto il territorio amministrativo dei comuni di: Lucera, Troia, San Severo, Torremaggiore, S. Paolo Civitate, Apricena, Manfredonia, Biccari, Orsara, Bovino, Deliceto, Ascoli Satriano, Foggia, Carapelle, Incoronata, Ortanova, Ordona, Stornara, Stornarella, Cerignola, Trinitapoli, S. Ferdinando di P. e Barletta”. Infine questo territorio è tutelato anche come la “Terra della Peranzana” una cultivar di oliva locale il cui disciplinare è depositato presso il MIPAAF e all’art. 3 recita : “La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Dauno”, accompagnata dalla menzione geografica “Alto Tavoliere”, comprende, in provincia di Foggia, l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Castelnuovo della Daunia, Chieuti, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola e Torremaggiore. Tale zona, riportata in apposita cartografia, è delimitata dai confini amministrativi dei comuni sopracitati……” La realizzazione del parco eolico comporterebbe gravi ripercussioni negative riguardo alla tutela dei prodotti agroalimentari coltivati nella zona.

G. Nella zona oggetto della realizzazione della stazione elettrica che dovrebbe
servire l’impianto in parola, sono stati recentemente scoperti resti reperti archeologici che impongono una nuova perimetrazione dell’area interessata anche al fine di preservare futuri studi e ricerche di tale valenza in loco.
Questa località è, già da qualche tempo, oggetto di attenzione e di vincolo archeologico. Le prime scoperte risalgono, infatti, al 1952/53 quanto fu scoperta “la tomba degli ori”. In seguito, negli anni ‘70, sono stati ampliati gli scavi, è stata eseguita su tutto la zona, un’aerofotogrammetria dall’Università di Bologna che ha rilevato la presenza di numerosi insediamenti. Recenti scavi effettuati nel 2011 hanno portato alla luce una ben conservata “tomba dei capitelli ionici”. E successivi scavi più recenti continuano a far emergere una quantità di tombe a fossa tale da far suppore nella zona la presenza di un’estesa necropoli come risulta dagli ultimi studi della Dr.ssa Giovanna Pacilio e dal Ricercatore A. C. Montanaro, pubblicati sulla rivista di Archeologia TARAS che si allega. Riporto inoltre un frammento estratto dal libro “Teanum Apulum” le iscrizioni e la storia del municipio” di Angelo Russi pubblicato nel 1976 che scrive: “Nelle località Maria SS d’Altomare, Marana della Difensola e Faugno Nuovo è reperibile in superficie materiale archeologico d’età romana forse da riferire a ville suburbane o a costruzioni del genere. Un po’ più a Nord, 7/800 metri ad est delle mura di Civitate, è posta la Masseria Difensola nei cui dintorni il terreno è cosparso di materiale d’età preistorica, preromana e romana”. In merito ad altro impianto poi negato previsto nello stesso territorio il MIBACT così si esprimeva: “Pertanto, in relazione all’esplicitazione del parere nell’istruttoria in corso, si ritiene che il progetto sia fortemente lesivo per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei caratteri paesaggistici e dei beni archeologici organicamente compresenti nelle aree direttamente interessate dall’intervento in oggetto e nelle aree contermini. Per quanto attiene agli aspetti archeologici, si comunica che le aree interessate dalle opere in progetto non sono sottoposte a provvedimenti di tutela archeologica ai sensi del D. Lgs 42/2004….Fanno eccezione il Regio Tratturo n°1 ed il Regio Braccio n°10 Nunziatella Stignano interessati dai cavidotti. Si rileva che l’intero progetto eolico si inserisce in un comparto territoriale ad alto indice di significatività archeologica, caratterizzato da un ricco patrimonio di insediamenti antichi e altre evidenze archeologiche cronologicamente differenziabili, databili in particolare tra il Neolitico e l’Età medievale, dell’area tutelata di “Teati – Teanum Apulum – Civitate, vincolata nell’ambito del vigente PPTR della Regione Puglia….Le indagini di archeologia preventiva ….omissis….hanno solo in parte confermato l’impatto dell’impianto evidenziando alcune interferenze già note. Inoltre l’area della Stazione Elettrica ed il relativo cavidotto di collegamento esterno con questa risulterebbero prossimi a siti archeologici noti da Archivio SABAP_BAT-FG” (Parere MIBACT al Progetto RENVICO Srl ID_VIP3905 con medesima localizzazione). Molti studi di storici sulla zona concordano sulla vastità dell’area che sarebbe coinvolta da ritrovamenti poiché la città prima di Tiati e di Teanum Apulum dopo e infine di Civitate, avevano nuclei abitativi sparsi in modo concentrico al nucleo centrale e l’occupazione territoriale era molto estesa. Studi che saranno sicuramente confermati dagli archeologi, non appena ci saranno le disponibilità per approfondire e allargare gli scavi. Prova ne sia che recentemente, verso la fine di settembre 2020 in prossimità della zona in oggetto, a una distanza di circa 650/700 metri in linea d’aria, sono state riportate alla luce delle Tombe lungo la SP31 e un Anfiteatro romano (Alleg. 10 – 11). Gli scavi sono appena cominciati ma, non vi è chi non veda, che alla luce di questi nuovi ritrovamenti è necessaria un’estensione, una riperimetrazione delle aree sottoposte a tutela archeologica (alleghiamo foto ritrovamenti). A tale proposito, la Soprintendenza esprimeva parere favorevole in merito alla sola variante delle connessioni, affermando la contrarietà alla localizzazione delle torri, con precise e puntuali prescrizioni. Tra queste una categorica dice: “La Direzione Lavori è tenuta a comunicare preventivamente e per iscritto alla Scrivente la data di inizio dei lavori, allo scopo di consentire a questa Soprintendenza di fornire, in corso d’opera, le indicazioni necessarie per una corretta esecuzione dell’intervento”. Ci risulta che in zona siano stati eseguiti carotaggi e picchettature e non ci risulta sia stata preventivamente avvisata la Soprintendenza. Infine, di non secondaria importanza, facciamo notare che la strada di accesso alle varie e non ancora definiti Sottostazioni e alla Centrale Terna s’innesta su un tratto del Tratturo Magno l’Aquila – Foggia da poco divenuto Patrimonio UNESCO, senza che sia stato minimamente sentito il parere dell’Ente che si occupa della tutela di tale ulteriore patrimonio storico della nostra terra. (Alleg. 12)

TANTO PREMESSO
Considerato che la Determina di Autorizzazione dispone in modo categorico che “L’adozione del provvedimento di Autorizzazione Unica è effettuato sotto riserva espressa di revoca ove, all’atto delle eventuali verifiche, venissero a mancare uno o più presupposti di cui ai punti precedenti o alle dichiarazioni rese in atti, poiché non veritiere”; che le questioni rilevate, grazie alla profonda conoscenza del territorio, e i punti di criticità illustrati nella presente istanza, tra i quali
alcuni indubbiamente di rilevanza fondamentale, non risultano essere stati verificati nell’iter amministrativo conclusosi poi con l’autorizzazione unica e comunque non valutatati in tutte le loro sfaccettature e la realizzazione del parco de quo oltre ad essere contra legem e in difformità alle linee guida, in ogni caso, comporterebbe un grave ed irreparabile danno al tessuto sociale ed economico del Comune di San Paolo di Civitate.

SI CHIEDE

l’annullamento ovvero la revoca in autotutela dell’autorizzazione unica in oggetto. In via preliminare, Nelle more del procedimento di cui sopra (annullamento ovvero revoca) e sino alla definizione dello stesso, si chiede, comunque, l’immediata
sospensione degli effetti del provvedimento autorizzatorio di che trattasi, per i motivi illustrati nella presente istanza e attesa la sopravvenuta necessaria valutazione di natura archeologica.

Distinti saluti.

Il Presidente Paolo Niro

Allegati:

1) Distanze dagli aerogeneratori;
2) Certificato Residenza Paolo Tempesta;
3) Distanza gittata;
4) Distanza per Inquinamento Elettromagnetico;
5) Distanza da Centrale di Antonio Liuzzi;
6) Certificato Residenza A.L.;
7) Planimetria vista d’insieme;
8) Relazione Ing. Curtotti;
9) Foto distanza Centrale da ritrovamenti;
10) Foto Anfiteatro;
11) Planimetria distanza Anfiteatro da Centrali;
12) Pianta Centrale su Tratturo Magno