Pandemia: si cerca di evitare nuova chiusura totale del Paese

Politica regionale, nazionale e internazionale

Il Governo annuncia che è pronto ad aumentare i ristori, anche nel 2021, mentre si cerca di evitare una nuova chiusura totale del Paese per la pandemia. Lo sostiene il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “lavoro per evitare il lockdown totale. La curva sta salendo ma mi aspetto che nei prossimi giorni, anche per effetto delle nostre misure, cominci a flettere”.

“Sappiamo i sacrifici che i cittadini stanno affrontando, – rileva Conte – sotto il profilo economico e quello strettamente personale. A loro pero’ dobbiamo chiedere un ulteriore sforzo: la situazione, in tutta Europa, e’ critica. Ognuno deve fare il suo. Ne usciamo solo con un impegno collettivo: lo Stato siamo tutti noi”.

“Nella prima fase – rileva il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci – la gente ha avuto paura del virus e ha rispettato le norme di comportamento, oggi non è più così e le immagini delle nostre città lo dimostrano”. Per questo motivo “serve una nuova consapevolezza diffusa, senza la quale tutto diventerà molto più difficile. Ma ho fiducia nel buon senso dei siciliani. Anche perché senza responsabilità collettiva non basterebbero in Sicilia centomila posti letto e un esercito di rianimatori”.

L’Italia avrà accesso ad almeno il 13,51% dei 300 milioni di dosi di vaccino Pfizer-Biontec riservati all’Ue, cioè oltre 40 milioni. La ripartizione delle dosi avviene sulla base della popolazione di ciascun Stato membro. Ma la percentuale di dosi per l’Italia potrebbe anche essere più alta: con la procedura che partirà domani, gli Stati dell’Unione europea avranno 5 giorni per ridurre le quote di richiesta, aumentando così per gli altri la possibilità di accedere ad un maggior numero di dosi di vaccino.
Il collegio dei commissari dell’Ue ha dato il via libera a sottoscrivere il contratto per il vaccino anti-Covid 19 con Pfizer-Biontech, fino a 300 milioni di dosi. Lo ha annunciato il portavoce dell’Esecutivo comunitario, Eric Mamer.

Inoltre le proposte per gettare le fondamenta dell’Unione della salute sono state discusse nella seduta odierna del collegio dei commissari Ue.
E’ previsto di rafforzare il mandato del Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc) affinché possa avanzare “raccomandazioni in tempo reale”, compresa la “dichiarazione di una situazione di emergenza a livello Ue”, con l’attivazione di meccanismi di risposta comune.
E’ una delle proposte per gettare le fondamenta dell’Unione della salute, illustrate dalla commissaria alla Salute, Stella Kyriakides, che prevede, tra l’altro, la creazione di “una task force da mobilitare rapidamente” in seno all’Ecdc, a sostegno degli Stati membri.