Il Bari sbanca Potenza e manda precisi segnali alla Ternana

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Il Potenza, da queste parti, il Bari non lo incontrava da 44 anni, quando sbancò il “Viviani” dal terreno spelacchiato, quasi senza erba come erano un po’ tutti i terreni d’epoca, con un gol di Paolo Bergamo. Poi ci è ritornato lo scorso anno quando incontrò il Picerno con un terreno, nel frattempo, tramutato in sintetico. Tanti, troppi, gli anni perché le due squadre hanno preso due strade diverse, il Bari rimanendo nel calcio professionistico, il Potenza gravitando nelle serie inferiori. Ed oggi si sono incontrate nella decima giornata di campionato.

Una gara difficile in quanto il Potenza si presentava in campo rivitalizzato dalla cura Capuano (oggi assente in panchina per squalifica), con il suo bomber “barese” Cianci, ed il Bari confortato, ma ancora convalescente, alla ricerca di un suo centro di gravità permanente per mantenere il passo sulla scia della Ternana, cercando la vittoria.

Il Bari non poteva avere cali di concentrazione, cercava la continuità, in parole povere una seconda vittoria che serviva per prepararsi spiritualmente al big match di domenica prossima contro la Ternana.

Curiosa la gara: nessuno dei due tecnici sedeva in panchina. Capuano per squalifica, Auteri perché risultato positivo al covid (auguri di pronta guarigione dalla nostra redazione) ed il suo vice, Cassia, ha bagnato l’esordio con una vittoria. La formazione scesa in campo confezionata sempre da Auteri, ha presentato qualche novità: Frattali tra i pali, Celiento, Sabbione e Perrotta in difesa (Di Cesare a riposo), Maita e De Risio a centrocampo, Ciofani e Semenzato ai lati, Marras, Candellone e D’Ursi in attacco con Antenucci a precauzionalmente a risposo tanto che non è andato nemmeno in panchina.

Primo tempo senza grossi spunti di gioco, solo sprazzi dentro spazi impossibili dove soprattutto il Bari ha provato a giocare di più alzando il baricentro con della bozze di costruzione del gioco senza risultare granché pericoloso. Ed infatti la prima occasione ottenuta è parsa più figlia più del caso che del gioco, con un colpo di testa di D’Ursi fermato dal palo e, sulla ribattuta, Candellone ha tirato su un difensore che immolandosi ha sventato il gol. Anche il Potenza con Conson ha avuto la sua occasione che ha tirato a colpo sicuro da distanza ravvicinata, ma Perrotta ha respinto quasi sulla linea. Particolarmente ispirati Marras e D’Ursi che hanno dato grattacapi ai difensori lucani. Il Potenza ha pressato molto ma quando gli ha lasciato un fazzoletto di terreno, il Bari non ha perdonato. Infatti come spesso capita nel calcio, quando tutti pensavano che il primo tempo sarebbe terminato zero a zero, dopo una leggera pressione barese, in un’area trafficata, Marras ci ha messo lo zampino siglando il vantaggio proprio sul finale del tempo, un vantaggio tutto sommato meritato.

Il secondo tempo si apre ancora con lui, il “numero 10” oggi imprendibile – si parla di Marras ovviamente – che con un tiro di forza ha fatto sbattere il pallone sotto la traversa per poi infilarsi in rete per il raddoppio. E poi ancora un gol con un’azione di Candellone che ha servito un assist a Ciofani che, davanti a Marchegiani, lo ha trafitto per il terzo gol.

Le emozioni non terminano qui. L’arbitro ha concesso un rigore al Potenza che Cianci ha realizzato accorciando le distanze.

Al Bari sarebbe servito solo gestire, ed invece si è mostrato ancora sazio di gol. Si è rivisto Simeri che non appena entrato ha siglato il quarto gol servito sempre da lui, Marras.

Una squadra che vince 4-1 fuori casa non si discute, non ha elementi per i quali muovere alcuna critica. Il Bari, oggi, ha sbancato il “Viviani” di Potenza, il capoluogo di regione più alto d’Italia dove il primo freddo ha fatto capolino, pur senza strafare, come suol dirsi in questi casi, in modo epicureo, ottenendo il massimo con il minimo sforzo. Infatti ha vinto il cinismo tipico di una squadra forte, da battere. Poche, anzi solo una l’occasione nitida da rete nel primo tempo, poi solo gol a raffica in una delle più godibili prestazioni fin qui fatte dal Bari.

Una formazione, questa, partita con qualche perplessità da parte dei tifosi che si aspettavano al quella tipo, ed invece Auteri, dal suo albergo, l’ha azzeccata ugualmente.

Una squadra che messa insieme per la prima volta ha fatto la migliore partita dell’anno, un Bari forte che si è visto nel momento del bisogno. Insomma, i cambi in corsa pagano sempre. In più occorre dire che Auteri ha a disposizione – finalmente aggiungiamo – una panchina lunga, forte, capace di cambiare la partita a proprio favore, cosa che non è accaduto nelle precedenti annate dove chi entrava a gara in corso, non è mai risultato decisivo. E’ stato. Un ottimo segnale.

E’ una vittoria di forza, da grande squadra, di un gruppo consolidato, un segnale preciso alla Ternana che deve assolutamente sentire il fiato del Bari anche perché domenica dovrà scendere al San Nicola e poi deve fermarsi per un turno, dunque, sulla carta il Bari potrebbe raggiungere gli umbri e, chissà, forse pure sorpassarli. Ma è bene rimanere coi piedi per terra, gustarsi questa vittoria e pensare a domenica prossima.

Step by step, insomma.

Massimo Longo