Nella ricorrenza dei morti deposte corone ai monumenti degli austro-ungarici

Diritti & Lavoro

Giovanni Mercadante*

Sacello degli austro-ungarici 

Le limitazioni  imposte dal DPCM/Decreto del  Presidente del Consiglio dei   Ministri nella circolazione delle persone per evitare assembramenti nella lotta contro la diffusione del Coronavirus, ha  di fatto cancellato anche la celebrazione della messa del 2 novembre che solitamente avviene davanti al sacello   nel cimitero monumentale dove riposano i resti di 1023 soldati austro ungarici. Sul cappello della struttura, innalzato successivamente, furono traslati anche i resti di un centinaio di soldati rumeni che affiancarono l’esercito regio italiano durante la 1. Guerra mondiale negli ideali comuni.

La commemorazione avviene di concerto con i rappresentanti istituzionali del Comune, delle Forze armate di cui prende parte  il 7° Rgt. Bersaglieri, oltre  alla Polizia locale, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Carabinieri della Forestale, ed  una rappresentanza della comunità rumena.

Purtroppo, questa manifestazione non ha avuto luogo, come detto innanzi, nel pieno rispetto delle misure restrittive imposte dal governo centrale; fatta eccezione di un manifesto rivolto  alla cittadinanza affisso in occasione del 4 novembre  per la commemorazione di tutti i defunti.

Le corone deposte il 2 novembre  nelle prime ore del mattino hanno interessato il sacello  degli austro-ungarici situato nel vecchio cimitero e la Croce Nera Austriaca innalzata nel 1998 in Via Santeramo, dove due targhe marmoree bilingue: italiano e tedesco ricordano i prigionieri austro-ungarici morti per malattia (la spagnola) e sepolti ad Altamura; mentre  una targhetta bilingue italiano-inglese collocata ad altezza d’uomo sulla colonna all’ingresso del cimitero, indica la posizione del monumento sia per i visitatori italiani che stranieri.

La sindaca, in una sua nota diffusa dal Palazzo di Città ha tenuto a comunicare che “ quest’anno non abbiamo potuto condividere insieme la commemorazione dei defunti, nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19.

In ricordo di tutti coloro che ci hanno lasciato sono state deposte delle corone di fiori presso il cimitero vecchio e quello nuovo, presso il monumento dei caduti sul lavoro in piazza “A. Moro”,  presso la Croce  Nera Austriaca collocata in via Santeramo ed il Sacrario militare Austro-Ungarico”.

Vigili urbani in alta uniforme

Anche per il 4 novembre che è la giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate,  l’Amministrazione comunale non ha organizzato alcuna celebrazione pubblica, ma ha deposto una corona di fiori dinanzi al monumento ai Caduti di piazza Zanardelli dove si è tenuto un momento di ricordo dei tanti connazionali che, aderendo al senso del dovere,  hanno perso la vita e dell’impegno quotidiano delle Forze Armate nella nostra società.

Insomma, un omaggio alla nostra storia, ai caduti di tutte le guerre, alle vittime del 7° Reggimento “Bersaglieri”, alla nostra memoria, ancor più in questo momento difficile. Un pensiero, ha concluso la Sindaca avv. Rosa Melodia,  a chi è scomparso nel periodo in cui a causa della pandemia non è stato possibile neppure un ultimo saluto. Con l’occasione ha tenuto a ringraziare  il Comandante del 7° Reggimento, Col. Giovanni Ventura; il Comandante della Polizia Locale, Ten. Col. Michele Maiullari; e il cappellano del cimitero Don Peppino Chironna.

                                                  *Giovanni Mercadante

                                  Delegato della Croce Nera Austriaca ad Altamura