La “Rete Italiana Disabili” e la Giornata Mondiale della Disabilità

Diritti & Lavoro

La modernizzazione del sistema politico ha favorito, negli ultimi anni, la crescita ed il consolidamento di «Ministeri e di Ministri», in modalità di distribuzione dominate e che operano sempre su i soliti programmi e argomenti, in cui la necessità di una più evoluta lungimiranza e di flessibilità è dovuta, questo modo di essere stagnanti ha portato all’omologazione delle culture del Paese dove il Popolo oramai si arrende alle conseguenti uniformità di comportamento di questo strano modo di amministrare e dei risultati lì dove si presentano disapprovazioni, al deterioramento della vita personale, biologica e culturale e ad un consistente impatto sociale, nonché alla forte riduzione della possibilità per il cittadino di esercitare una diretta partecipazione alla vita politica  un controllo diretto in somma sulle modalità di partecipazione del proprio ciclo di vita.

In questi ultimi anni, accanto a questi processi ed in conseguenza della crescente consapevolezza delle contraddizioni che ne sono scaturite, abbiamo però assistito anche al moltiplicarsi di iniziative volte a ricondurre lo stato di conoscenza delle cose sempre in maniera più rapida e immediata anche grazie ai Social e a restituire visibilità alle stranezze che ci inculcano e ci obbligano con le tante leggi.

Noi del R.I.D. “Rete Italiana Disabili” abbiamo preferito iniziare il nuovo anno con una manifestazione “Glocale” con la Giornata Mondiale della Disabilità. Nella gran parte dei casi, queste iniziative hanno sempre assunto configurazioni organizzative, radicate nel territorio e quindi legate alle proprie risorse naturali, culturali e sociali, e fondate su concezioni diverse della vita democratica partecipativa propria. Fra le esperienze più significative di accorciamento delle distanze vediamo… quanti Movimenti sono nati come funghi vanno ricordati, in questo contesto, i Gilet Arancioni, Le Sardine e Agiamo Adesso etc. ecc. nati in pochi mesi ma con milioni di utenti in gruppi locali e nazionali.

La nostra manifestazione è quindi quella modalità di distribuzione dell’informazione di quegli argomenti messi sempre da parte per più motivi, ma che hanno una platea enorme di utenti tra quelle più complicate quando si parla delle persone diversamente abili “Handicap” è doveroso quanto indispensabile avere un rapporto diretto tra le Amministrazioni locali ed il Governo centrale organizzati per l’ascolto: una procedura virtuosa che riduce il numero degli intermediari a pagamento diminuendo, conseguentemente, la spesa finale.

Oltre alle garanzie ed al risparmio, la categoria offre anche la possibilità di salvaguardare tutto l’asset gravitazionale. È infatti stimato che un percorso medio per procedere all’attuazione di eventuali leggi si disperde nei meandri temporali di non cosa si sa percorrendo chilometri di carta e di addetti ai lavori senza mai vedere la fine ed arrivare nelle nostre case.

Utilizzare metodi, come dire a «chilometro zero», quando la distribuzione è ben organizzata si raggiungono obbiettivi e traguardi tali da rendere efficienti anche tutte le altre mille sfaccettature di un sistema avariato, significa ridurre considerevolmente le criticità delle persone in causa (in termini di tempo e quindi di soldi pubblici per famiglia), i numerosi passaggi legislativi oltre a non promuovere modelli virtuosi localmente, ma soprattutto quando il modello è fatto da persone che non conoscono le reali esigenze dei diversamente abili il tutto viene vanificato. Va infine ricordato che l’uso sostenibile delle risorse rappresenta uno degli elementi chiave della Strategia di Lisbona.

 La nuova strategia europea sulla disabilità punta a migliorare l’inclusione sociale, il benessere e il pieno esercizio dei diritti delle persone disabili. A tal fine, la strategia prevede un’azione complementare a livello europeo e nazionale.

La finalità della presente manifestazione è quindi di sostenere nuovi modelli di ascolto già apprezzati ed attuati in altre nazioni vicine e di promuovere a «chilometro zero» L’Ascolto. L’obiettivo prioritario delle nostre proposte è quello di far capire che il “diversamente abile” è una condizione sicuramente non voluta ma etichettata come “Handicappato”

La presente lettera, nel solco tracciato (“Gli Invalidi Civili scendono in piazza per reclamare i diritti negati dallo stesso stato che dovrebbe tutelarli):

Tanto per cominciare…

Si organizzeranno in maniera pacifica e secondo le norme di legge per Covid10 Con la Giornata Mondiale della Disabilità

3 Dicembre 2020, Piazza Montecitorio ore 11:00

  • Aumento assegno ordinario del 74%
  • Inclusione sociale legge 68/99

Il Presidente pro tempore Della Rete Italiana Disabili

Domenico Sommella