Il coronavirus si abbatte anche sul Bari. Non sicura la gara di domenica

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Foto SSC Bari

Sono quelle notizie che ti lasciano l’amaro in bocca, quelle per cui qualcuno che si crede invincibile ed immortale come un parente, come un amico col quale hai condiviso una vita, di colpo subisce quello che tutti noi non vorremmo. E si fa fatica ad accettarlo. Il problema, però, è sempre in agguato. Così è successo al Bari ieri. Una società modello, quella dei De Laurentiis, capace di fronteggiare il virus sottoponendo tutti (dirigenti, tecnici e calciatori e addetti ai lavori) a due tamponi settimanali contro uno solo previsto dal protocollo, non son bastati a contaminare lo spogliatoio, per fortuna, di soli due calciatori. Purtroppo capita in questo periodo disgraziato nonostante le attenzioni e le precauzioni. L’identità dei due calciatori baresi, per adesso, non ci è dato di saperla, ma la cosa più importante è che i due sono in buone condizioni. Uno non ha alcun sintomo, l’altro ha sintomi molto lievi, il resto della società, invece, ha dato esito negativo.

Come abbiamo scritto all’inizio, la positività dei due atleti è sopraggiunta proprio per l’eccessivo (ma quanto mai opportuno) scrupolo della società nel voler testare tutti (ma proprio tutti) due volte alla settimana, tanto è vero che i protocolli prevedono solo un test a settimana che viene effettuato quarantotto ore prima della gara di campionato, mentre il Bari, invece, ha continuato, e continuerà, a sottoporsi due volte a settimana. E’, conseguentemente, scattato il piano di contenimento: tutti, in isolamento fiduciario, verranno sottoposti al trattamento tra oggi e domani fino ad arrivare a domenica prossima quando i biancorossi dovrebbero incontrare la Juve Stabia. Già, dovrebbero.

Ma qui sorge un dubbio: si potrà giocare la partita? Per adesso non sembrano ci siano problemi, né ci sono i presupposti per un rinvio. Infatti il regolamento aggiuntivo della Lega in tema Covid-19, prevede che si può giocare fin quando si hanno a disposizione undici giocatori più un portiere, ma va da sé, anche, che in serie C i protocolli sono più elastici rispetto alle categorie superiori ed il Palermo che deve recuperare ben quattro gare ne è una prova lampante.

Di certo c’è che le due società, Bari e Juve Stabia, si sentiranno insieme alla Lega per capire se ci sono i presupposti per giocare la gara o meno, vale a dire se ci sono fattori di rischio o meno, ed in tal caso si potrebbe valutare lo spostamento della partita, anche in termini di orario che, eventualmente, slitterebbe di qualche ora, ma oggi non si può prevedere nulla. Tuttavia di certo è che l’eventuale spostamento lo si potrà sapere solo qualche ora prima della partita e non prima.

E se dovesse essere rinvio, sarebbe un problema perché giorni liberi, da qui a Natale, ce ne sono davvero pochi. Ma questo sarebbe, eventualmente, un problema da risolvere più in là. Inutile fasciarsi la testa prima di rompersela.

Vale la pena, comunque, precisare che la società del Bari non ha avuto alcun contatto con la squadra della primavera che, come noto, ha avuto seri problemi col coronavirus e, dunque, la causa va ricercata altrove. Una potrebbe essere quella che lo si possa aver contratto domenica scorsa, quando il Bari ha giocato col Foggia che ha registrato un giocatore positivo prima che la squadra giocasse contro la Casertana nel recupero di mercoledì scorso, dunque subito dopo aver affrontato i biancorossi. Ma, ovviamente, non c’è nulla di certo, si fanno solo delle ipotesi.

Speriamo solo che nelle prossime ore non ci siano ulteriori problemi e che tutto possa filare liscio. Di questi tempi, purtroppo, nulla può essere dato per certo. E i numeri del maledetto virus in Italia che aumentano di giorno in giorno e che mettono paura, stanno lì a dimostrarlo.